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A rischio il reparto di malattie infettive?

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Il comitato S O S ospedale denuncia una possibile nuova mossa che potrebbe depauperare la struttura sanitaria di Gela: “Ci giungono notizie fondate e non semplici indiscrezioni o voci di corridoio, che l’Asp Cl 2 si accinga a chiudere il reparto di “Malattie Infettive” all’ospedale “Vittorio Emanuele III” di Gela, spostando il personale in altri reparti. Se tale intenzione dovesse essere confermata, si tratterebbe delle ennesimo tentativo di scippo nei confronti della comunità gelese.

L’ospedale di Gela, dal 2009, anno in cui è passato sotto l’amministrazione dell’Asp Cl 2, ha subito perdite di personale, posti letto, reparti, il tutto con il complice silenzio della politica locale. Tutto ciò non è più accettabile, la politica locale non può dormire per quattro anni e risvegliarsi il quinto anno per fare campagna elettorale! È giunto il momento che si faccia qualcosa per salvare l’ospedale di Gela dalla PREDAZIONE VORACE DI CHI LO HANNO ORAMAI CAPITO ANCHE I BAMBINI.

Basti semplicemente ricordare in maniere sintetica che Gela ha 84 posti letto in meno rispetto alla programmazione regionale del 2019, a cui si associano gravissime carenze di personale, mentre subisce continui declassamenti di reparti e non si attiva nulla di nuovo anche se programmato da svariati anni. Insomma, per farla breve, da 12 anni patiamo mortificazioni, scippi, promesse non mantenute, sulla nostra pelle, SULLA NOSTRA SALUTE.

La misura è colma, da tempo. Ci sono tutte le condizioni affinché Sindaco, deputazione regionale e nazionale, chiedano la rimozione e sostituzione, non solo del Manager, ma dell’intero management dell’ASP CL 2. QUELLO CHE HA SUBITO E SUBISCE GELA IN AMBITO SANITARIO ED OSPEDALIERO, INFATTI, NON HA EGUALI IN SICILIA.

Resta beninteso che su Malattie Infettive e su tutto il resto, il Comitato S.O.S. Vittorio Emanuele III di Gela, darà battaglia per non permettere nessuna chiusura o ridimensionamento.

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Attualità

Gli sbandieratori di Gela aprono la fiera di Roccella Valdemone

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Il gruppo degli Sbandieratori di Gela guidati dal prof. Valter Miccichè, ieri hanno aperto la Fiera Franca di Roccella Valdemone in pratica nel 1463 Re Giovanni II d’Aragona, concesse al barone di Roccella Francesco Statella, lo svolgimento di una fiera della durata di quindici giorni.

Per le suggestive stradine del paese diversi gruppi di musici e sbandieratori ed un ricco corteo, in abiti medievali, con Re e Regina hanno dato vita ad un suggestivo momento di rievocazione storica.

Dopo l’apertura ufficiale della fiera tutto il corteo si è spostato in piazza Duomo dove ci sono state le esibizioni dei gruppi partecipanti.

Ad ogni gruppo è stato regalato un dono come ricordo dell’evento

Di seguito i partecipanti del gruppo sbandieratori di Gela: Valter Miccichè, Salvatore Spinello, Pino Lentini, Gabriele Cassarà, Gioele Gerbino, Elena Pepi.

I gruppi partecipanti fanno parte della grande famiglia della Federazione Storica Siciliana con a capo Claudio Maltese ma ieri era rappresentato dal Vice Presidente, Andrea Vannelli che ha espresso grande soddisfazione per l’organizzazione.

Ringrazio Federico Tornabene e il Sindaco di Roccella, che ci hanno invitato rendendoci partecipi delle loro tradizioni e per la loro calorosa accoglienza

Ringrazio il gruppo dei tamburi di Randazzo che ci hanno accompagnato durante il corteo e più precisamente Salvatore Rotella e Marco che ha guidato il gruppo.

Dimenticavo
Prossime uscite:

21/08 Buccheri
03 e04 settembre palio dell’alemanna Gela
04/09 Lentini
18/09 Sferracavallo (PA)

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“Prima Ràma”, dal 19 agosto al Civico 111 la mostra fotografica di Miriam Alè

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Verrà inaugurata venerdì prossimo, 19 agosto, alle 18.30 al Civico 111 la sua mostra fotografica “Prima Ràma”. La giovane artista gelese Miriam Alè torna in città per esporre i propri lavori, dopo aver intrapreso fin da bambina un percorso di studio e ricerca dedicandosi al reportage e al ritratto prediligendo una visione antropologica della realtà. Quello di “Prima Ràma” è un racconto intimo e delicato, in cui emerge una Sicilia senza tempo dalle luci ambrate e dalle tinte magenta.

Un esperimento di fotografia relazionale che parte dalla narrazione per immagini del profondo rapporto tra nonno e nipote curato nell’arco di tre anni: da una ricerca nata per vicende familiari, l’indagine si è poi focalizzata sulla terra d’origine. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al prossimo 15 settembre. 

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A Virgadaula il premio “Luigi Maina”

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Il prestigioso Premio “Luigi Maina” conferito il 12 agosto a Catania nella splendida cornice di S. Maria d’ Itria, ha visto anche quest’anno premiati illustri personaggi del mondo dell’arte, della cultura, della società. Un riconoscimento è andato anche a Gianni Virgadaula che ha ricevuto la medaglia d’argento della “Fondazione Sant’Agathae, Premio Luigi Maina” per il suo appassionato impegno professionale ed artistico che lo portò 20 anni fa a realizzare il lungometraggio “Agata di Cristo”, con la consulenza scientifica del mai dimenticato mons. Gaetano Zito, a tutt’oggi ritenuto il massimo studioso “agatino” contemporaneo. Ma il regista gelese nel 2021 è stato anche autore di una elegante pubblicazione, stampata con i caratteri di Maurizio Vetri Editore, sempre dedicata alla Patrona di Catania.
A ricevere il Premio “Luigi Maina” quest’anno sono stati Giovanni Cultrera di Montesano, Sovrintendente del Teatro Massimo Bellini, Roberto Di Bella Presidente del Tribunale dei Minorenni di Catania, e Giuseppe Carbonaro, Presidente dell’Associazione “Amici del Rosario”. Le prestigiose medaglie oltre che a Virgadaula, sono andate al noto violinista Sandro Raciti, e alla memoria di Lillo Lima, Ispettore capo della Polizia Municipale di Catania.
Presenti alla serata l ‘Assessore alla Cultura e al Turismo Cinzia Torrisi e il Commissario straordinario della città metropolitana Federico Portoghese.
Il Premio Maina, nato subito dopo la scomparsa del celebre commendatore che per 50 anni fu alla guida della Festa della Patrona, è stato conferito a ridosso del 896° anno della traslazione delle preziose reliquie di sant’Agata, ritornate in patria dopo un lungo esilio, e ha visto rappresentate tutte le realtà cittadine che ruotano intorno ai festeggiamenti dove, com’è risaputo un ruolo importante svolgono le associazioni delle candelore.
Riconosciuta dalla Regione siciliana, La Fondazione Sant’Agathae di cui sono note le innumerevoli iniziative di solidarietà sociale, opera in partnership con l’Unicef e per questo è conosciuta anche all’estero.
Legittima soddisfazione per la riuscita dell’evento è stata espressa dal dott. Riccardo Tomasello, Presidente della Fondazione e già a capo della Commissione dei Festeggiamenti di sant’Agata.
All’insegna della buona musica, la serata è stata allietata della Corale polifonica “San Luigi” diretta dal maestro Marco Musumeci.

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