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Cronaca

Amata (Fdl): rassicurazioni dal manager. Prevista la riapertura della terapia intensiva

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Palermo – “Nei prossimi giorni sarà riaperto regolarmente il reparto di terapia intensiva dell’ospedale Vittorio Emanuele di Gela, chiuso a causa di un focolaio Covid scoppiato una decina di giorni fa. Le rassicurazioni arrivano direttamente dal commissario dell’Asp di Caltanissetta Alessandro Caltagirone al quale ho chiesto spiegazioni sulla decisione assunta e che tanta preoccupazione ha suscitato nei cittadini gelesi”. Lo dice Elvira Amata, capogruppo di Fratelli d’Italia e componente della commissione salute all’Ars. “Ci auguriamo che quanto accaduto non si ripeta più perché i pazienti vengono prima di tutto – spiega Amata – ma l’ospedale di Gela presto avrà di nuovo il suo reparto di terapia intensiva. Tra l’altro, c’è attenzione sul presidio in quanto è previsto un concorso per selezionare medici esclusivamente destinati al Vittorio Emanuele”. “Siamo soddisfatti ma vigileremo ogni giorno affinché il reparto di terapia intensiva possa riaprire nel più breve tempo possibile, vogliamo fatti concreti a tutela dei cittadini gelesi”, dice Totò Scuvera, coordinatore di Fratelli d’Italia Gela.

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Cronaca

Ecco il viale delle meraviglie

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Eccolo il tanto atteso viale Mediterraneo. Il Belvedere con lo sfondo del meraviglioso mare di Gela. In occasione dell’ inaugurazione è arrivato dalla Regione l ‘ assessore alle infrastrutture Marco Falcone

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Cronaca

Bancarotta fraudolenta in società di smaltimento rifiuti, sequestro nel Nisseno

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Gravi irregolarità nell’approvazione dei bilanci di esercizio che avrebbero riportato perdite ritenute non reali e non giustificate, sono state scoperte dalla Guardia di Finanza di Caltanissetta, in seno all’organo direttivo di una nota società nissena di raccolta e smaltimento di rifiuti solidi urbani. Sei le misure cautelari dell’interdizione dall’esercizio di uffici direttivi per ed il sequestro di due opifici emessi, nel corso delle indagini preliminari, su richiesta della Procura di Caltanissetta.L’attività nasce da un esposto depositato presso la Procura della Repubblica del capoluogo nisseno.Dall’approfondimento degli input investigativi è emerso che attraverso negozi giuridici formalmente leciti, i componenti del Consiglio di amministrazione della società che ha sede a San Cataldo, avrebbero riversato sistematicamente beni strumentali e funzionali alla prosecuzione dell’attività predominante in una società di nuova costituzione, riconducibile agli stessi amministratori di fatto.La complessa operazione, condotta con l’ausilio di attività tecniche, si è conclusa con l’applicazione della misura cautelare personale dell’interdizione dall’esercizio di uffici direttivi a carico di 6 soggetti, in concorso tra loro, per il reato di bancarotta fraudolenta impropria e con l’emersione, a seguito di accertamenti patrimoniali delegati, di una disponibilità di beni per un valore ammontante a più di 3 milioni di euro, sottoposti alla misura cautelare reale del sequestro.

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Attualità

Giudice: “spegnere i riflettori sui guasti della sanità pubblica sarebbe grave sotto  il profilo morale”

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Qualche giorno fa il consigliere indipendente Paola Giudice ha segnalato i disservizi dell’ospedale fra cui figuravano gli ascensori fuori uso. Tempestivamente uno dei due ascensori inutilizzabili temporaneamente è stato ripristinato. Ma non basta. Adesso ne funzionano due su tre.

“Non penso di avere particolari meriti in riferimento alla segnalazione in forma scritta inviata ai vertici dell’ospedale Vittorio Emanuele di Gela e al Direttore Generale dell’Asp in relazione al blocco di parte degli ascensori presso il presidio Ospedaliero di Gela. – commenta il consigliere Giudice –

Prendo atto dell’intervento risolutivo a beneficio di centinaia di persone nonché del personale e ritengo doveroso sottolineare la mia idea del ruolo di consigliere comunale eletta per dare voce ai miei concittadini che non ne hanno.

Consapevole, quindi, di non avere fatto nulla di straordinario né di eclatante ribadisco che spegnere i riflettori sui guasti della sanità pubblica sarebbe grave sotto  il profilo morale, politico e istituzionale, anche per questo trovo allarmante l’esaltazione del ceto politico che da decenni occupa la poltrona all’ARS e nulla ha fatto per l’ospedale di Gela, precario da tutti i punti di vista malgrado la presenza di tanto personale, dai medici agli  ausiliari in servizio.

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