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Giudiziaria

Caltanissetta, pubblicizzavano la serata di Capodanno in una piattaforma di messaggistica privi di licenza: individuati e diffidati dal Questore

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I poliziotti della divisione polizia amministrativa della Questura di Caltanissetta hanno individuato quattro giovani diciannovenni che attraverso una nota piattaforma di messaggistica pubblicizzavano l’organizzazione di una serata danzante per la notte del 31 dicembre. I 4 giovani, seppur privi di licenza, per partecipare alla serata avevano previsto il pagamento di una somma di 35 euro, con prenotazioni da confermare entro il 21 dicembre. I quattro giovani sono stati convocati in questura e diffidati a intraprendere l’attività privi delle necessarie autorizzazioni di polizia. Alla luce del nuovo d.p.c.m., nell’ambito del piano predisposto dalla Prefettura di Caltanissetta, il Questore Ricifari, per la notte di Capodanno, ha disposto controlli della polizia amministrativa presso i locali, dove si cena, ed è consentito ascoltare musica anche dal vivo, ma è fatto divieto di danzare. I controlli, finalizzati a prevenire forme di contagio da Covid-19, saranno indirizzati anche a un attento monitoraggio della Rete internet, per intercettare l’organizzazione di altre eventuali feste abusive

Caltanissetta, pubblicizzavano una serata danzante per la notte di Capodanno attraverso una nota piattaforma di messaggistica privi di licenza: individuati e diffidati dal Questore.

I poliziotti della divisione polizia amministrativa della Questura di Caltanissetta hanno individuato quattro giovani diciannovenni che attraverso una nota piattaforma di messaggistica pubblicizzavano l’organizzazione di una serata danzante per la notte del 31 dicembre. I predetti, seppur privi di licenza, per partecipare alla serata avevano previsto il pagamento di una somma di 35 euro, con prenotazioni da confermare entro il 21 dicembre. I quattro giovani sono stati convocati in questura e diffidati a intraprendere la predetta attività privi delle necessarie autorizzazioni di polizia. Alla luce del nuovo d.p.c.m., nell’ambito del piano predisposto dalla Prefettura di Caltanissetta, il Questore Ricifari, per la notte di Capodanno, ha disposto controlli della polizia amministrativa presso i locali, dove si cena, ed è consentito ascoltare musica anche dal vivo, ma è fatto divieto di danzare. I controlli, finalizzati a prevenire forme di contagio da Covid-19, saranno indirizzati anche a un attento monitoraggio della Rete internet, per intercettare l’organizzazione di altre eventuali feste abusive

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Giudiziaria

Caso Rsa Caposoprano, tutti assolti dalla corruzione e altri reati prescritti

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Prescritti gran parte dei reati attribuiti alle persone coinvolte nel procedimento penale che riguarda il caso della Rsa Caposoprano. 

L’ing Renato Mauro ex direttore generale del Comune, l’ex consigliere comunale Sandra Bennici e i dirigenti Asp Luigia Drogo e Calogero Buttiglieri, l’ex presidente del consiglio Giuseppe Fava sono stati assolti dall’accusa di corruzione mirata a favorire l’accreditamento alla Regione della Rsa Caposoprano come sosteneva l’accusa mentre altri reati, tra cui gli abusi edilizi nella struttura,  sono stati dichiarati prescritti.

La sentenza arriva a dieci anni dall’indagine che fece molto scalpore e portò Mauro alle dimissioni dall’incarico di direttore generale

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Giudiziaria

Condannato per furto in casa, niscemese in carcere

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La Polizia di Niscemi ha arrestato un quarantaduenne in esecuzione di ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gela.

L’uomo deve scontare la pena residua di due anni di reclusione, a seguito di sentenza di condanna emessa dalla Corte d’Appello di Caltanissetta, per il reato di furto in abitazione.

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Giudiziaria

Frode fiscale con ramificazioni all’estero: sentenza con condanne e arresti

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Caltanissetta – Si è concluso con una sentenza di applicazione della pena su richiesta per tutti gli imputati il processo, celebrato d’innanzi al Tribunale di Caltanissetta in composizione
collegiale, per frode fiscale realizzata – nel contesto del mercato della
compravendita e della distribuzione di pneumatici – dall’associazione a delinquere, con ramificazioni sul territorio nazionale ed estero (Repubblica Ceca), costituita dagli imputati per favorire fiscalmente la società “Olpneus S.r.l.” di San Cataldo (CL).


L’attività di indagine, conclusasi nel 2022, coordinata dalla Procura di Repubblica di
Caltanissetta e svolta dal Gruppo della Guardia di Finanza di Caltanissetta e dal N.O.R.M.
dei Carabinieri Caltanissetta, ha permesso di disvelare come l’organizzazione criminale,
stabilmente costituita tra gli imputati, avesse ramificazioni anche sul territorio della
Repubblica Ceca, ove venivano creati fittizi soggetti giuridici, necessari per la realizzazione delle frodi perpetrate dagli indagati.


Lo schema fraudolento utilizzato ha assunto le caratteristiche tipiche della c.d. “frode
carosello”, nella quale, con ruoli e posizioni diverse, i vari operatori commerciali coinvolti
ottengono, a vario titolo, un indebito risparmio di imposta. Segnatamente, il sodalizio simulava una serie consecutiva di vendite di prodotti, in realtà mai usciti dai magazzini della prima società venditrice, che coinvolgevano le società ceche e società italiane “interposte”, poi rivelatesi delle mere “cartiere”. Così facendo, sfruttando il regime “di sospensione di imposta”, la prima società venditrice otteneva detrazioni di imposta, sia IVA che IRES, non spettanti.

Il credito IVA, infatti, nasce da una serie di operazioni inesistenti, certificate
da fatture false, consistenti in compravendita di prodotti, di fatto, mai movimentati i cui volumi di affari venivano quantificati in circa 8 milioni di euro, con relative imposte evase pari a 2,5 milioni di euro, già oggetto – in sede cautelare – di specifico sequestro preventivo, anche per equivalente.


I reati, a vario titolo contestati agli imputati ed oggetto della sentenza di applicazione pena
su richiesta delle parti, sono quelli di associazione a delinquere finalizzata all’emissione e all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e di emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. In relazione ai menzionati reati, venivano applicate a Lirio Orlando , rappresentante legale della “Olpneus S.r.l.”, e Oto Santuori la pena di 1 anno, 10 mesi e 10
giorni di reclusione, a Luigi Ragazzo la pena di 1 anno, 9 mesi e 16 giorni di reclusione, ad Alessandro Rasola la pena di 8 mesi di reclusione, a Emanuele Santuori , Maria Pia Raccioppi, Vincenzo Menafro, Roberto Menafro e Carlo Ballarino la pena di 5 mesi e 10 giorni di reclusione.


Anche alla società “Olpneus S.r.l.” venivano applicate le sanzioni – di 40.000 euro e del
divieto temporaneo di pubblicizzare beni o servizi per 4 mesi e 10 giorni – previste, in
relazione alla fattispecie di cui agli artt. 5, 25-quinquiesdecies, comma 1, lett. a), d.lgs. n.
231/2001, per la responsabilità amministrativa degli enti.
Uno degli imputati (KANYA Andriy) era già stato condannato con sentenza del G.i.p. di
Caltanissetta in sede di giudizio abbreviato.

Al rappresentante legale della “Olpneus S.r.l.”, Lirio Orlando , e al principale consulente
fiscale della medesima società, Marcella Di Maggio, nell’ambito di un parallelo
procedimento – nato dalla medesima indagine – erano già state applicate, rispettivamente,
una pena di 8 mesi e 10 giorni di reclusione, nei confronti del primo uomo, e una di 7 mesi
di reclusione, in relazione al reato di “false comunicazioni sociali”.
Parallelamente agli esiti processuali, sotto il profilo amministrativo-fiscale, la società
responsabile, aderendo alle contestazioni mosse dalla Guardia di Finanza in sede di
constatazione e, successivamente, dall’Agenzia delle Entrate nella fase di accertamento,
ha provveduto a versare in favore dell’Erario l’intera somma evasa quantificata,
comprensiva degli interessi e delle sanzioni, in circa 2,5 milioni di euro.

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Direttore Responsabile: Giuseppe D'Onchia
Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
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