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Covid, zero contagi e rischi nel weekend

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Sono davvero rassicuranti i dati dell’Asp relativi all’andamento della pandemia da Covid a Gela questa settimana. Ieri non è stato registrato alcun soggetto positivo al Sars-Cov-2, e da diversi giorni ormai non si viaggia sulle doppie cifre. La curva epidemiologica, dunque, dopo un iniziale appiattimento, è crollata. Merito, senz’altro, delle massicce misure di contenimento e del modo in cui la cittadinanza ha dimostrato un forte senso civico, rispettando le regole e attenendosi alle ordinanze.

“L’emergenza sanitaria e sociale che ci aveva risparmiati nella prima ondata, – afferma il Sindaco Lucio Greco – ci ha investiti in pieno nella seconda, che non ha salvato alcuna regione e alcuna provincia. Il Covid ha colpito duro anche da noi, mostrando tutti i nervi scoperti del nostro fragile sistema sanitario e chiamandoci a sacrifici e responsabilità mai conosciuti prima. Adesso, per fortuna, i numeri dell’emergenza in città sono in caduta libera. Siamo sotto i 100 contagiati, e ci tengo a ringraziare i cittadini per aver fatto al meglio la loro parte. Sono consapevole di aver preso decisioni poco popolari, ma il tempo ha dato ragione all’operato di questa amministrazione che, con fermezza e coraggio, ha deciso di intervenire, chiedendo la proclamazione della zona rossa in un momento in cui, stando ai protocolli, si poteva ancora attendere un po’. Credo che sia stata una scelta corretta, che ci ha salvato e che ha permesso di predisporre delle limitazioni che hanno scongiurato scenari ancora peggiori rispetto a quelli che abbiamo, comunque, visto e vissuto. Sono stati momenti drammatici, – continua Greco – l’ospedale Vittorio Emanuele è arrivato quasi al collasso, ma abbiamo saputo dimostrarci comunità. Il mio pensiero va oggi a quelli che non ce l’hanno fatta e ai loro familiari. Ci stringiamo tutti a loro per la perdita e il grande dolore subiti. Per gli altri, invece, l’invito è sempre a non abbassare la guardia e a non vanificare i tanti sacrifici fatti. I focolai possono riesplodere in un attimo, come ci stanno dimostrando proprio in queste ore alcune realtà a noi vicine che stanno per diventare zona rossa. Siamo alle porte del week end, e il mio appello è a non assembrarsi al lungomare o negli altri luoghi di ritrovo. La nostra città è grande, moltissimi sono i posti all’aria aperta in cui ci si può recare per prendere una boccata d’aria mantenendo il distanziamento. Cerchiamo di attenerci a queste semplici indicazioni, ad indossare la mascherina e ad igienizzare spesso le mani. Se resteremo uniti, ma distanti, – conclude il Primo Cittadino – sono certo che continueremo a mantenere a lungo i zero contagi giornalieri”.

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Pagano: “Sentenza Tribunale di Caltanissetta ripristina la verità”

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“La sentenza del Tribunale di Caltanissetta finalmente mi rende giustizia e riafferma la verità, condannando il settimanale l’Espresso ad un risarcimento di 22mila euro e al pagamento delle spese legali. Nel 2018 il settimanale, in una inchiesta dal titolo ‘Il lato oscuro del Carroccio’, ha tratteggiato dei contesti inesatti e lontani dalla realtà: ‘non risponde alla verità dei fatti’ la notizia per cui, durante il mio incarico di Assessore alla Sanità della Regione Siciliana (1996-1998), una mia parente sarebbe divenuta azionista di una società titolare di una casa di cura di Caltanissetta, di cui invece era proprietaria sin dal 1980. Così come risulta essere privo di fondamento il coinvolgimento nella mia elezione a deputato nazionale di Antonello Montante, ex icona dell’antimafia, all’epoca ‘già raggiunto da un’indagine per concorso esterno in associazione mafiosa’.
Sono contento della fine di questa vicenda, e voglio ringraziare gli avvocati Salvatore Ferrara e Giovanni Gruttad’Auria, che mi hanno assistito e hanno contribuito, con il loro prezioso lavoro, a ripristinare la verità dei fatti”.
Lo dichiara il Vice Capogruppo della Lega alla Camera dei deputati Alessandro Pagano

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Incontro con i commercianti in vista dell’ estate

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Il Sindaco Lucio Greco ha incontrato questa mattina i rappresentanti dei commercianti e degli artigiani, alla presenza anche degli assessori Terenziano Di Stefano e Romina Morselli e dell’ordine dei commercialisti. Sul tavolo la verifica delle tariffe per ridurre gli oneri concessori e la collaborazione in vista degli eventi per allietare la stagione estiva. Al termine del confronto, si è deciso di aggiornarsi a venerdì per approfondire ulteriormente il tema delle tariffe per i dehors, molto sentito dalla categoria.
“Quello di oggi è stato solo un primo incontro, – ha commentato greco – per intavolare una discussione di certo molto articolata. Ho colto l’occasione per chiedere maggiore rispetto per il calendario e gli orari della raccolta differenziata. E’ fondamentale che gli esercenti collaborino per tenere la città più pulita e renderla più vivibile, soprattutto nel centro storico e nel lungomare, e per questo ho anche già mandato una direttiva a tutti gli uffici affinchè si adoperino per un conferimento ottimale dei rifiuti, nell’assoluto rispetto degli orari e dei giorni. Mi fa piacere aver trovato la massima disponibilità anche per ciò che attiene le iniziative per incentivare i cittadini a vivere la nostra città. Purtroppo, il Comune da solo non può farsi carico di tutte le spese e non sono previsti contributi regionali e nazionali. Quindi, compatibilmente con la difficile situazione dell’ente, siamo pronti a fare tutto lo sforzo possibile per andar loro incontro, perché capiamo anche la delicata situazione degli esercenti, ma nella logica di una collaborazione reciproca”

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A rischio la psichiatria di Caltanissetta: richiamato in servizio medico in pensione

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Il paradosso è che i malati di mente aumentano, i medici non ci sono e per mantenere il reparto attivo torna al lavoro un medico in pensione. Le contraddizioni siciliane e le carenze organizzative sono racchiuse in questa situazione pirandelliana, dove la precarietà la fa da padrone e a fare i conti con i disservizi sono i pazienti e le famiglie. E’ allarme servizi di psichiatria mentre i malati di mente vagano per strada senza mèta. Prima il reparto di diagnosi e cura di Gela, chiuso per mancanza di personale specializzato e adesso rischia di chiudere anche quello di Caltanissetta. Sulla carta ci sarebbero 30 posti letto fra Gela e Caltanissetta: di fatto i 15 di Caltanissetta hanno rischiato seriamente di chiudere per carenza di medici. Al Sant’Elia ce ne sono in servizio tre. Una dei tre non è in servizio attivo perché è in gravidanza; un’altra in malattia temporanea. Ne resta solo uno ma un solo medico non può coprire i turno ed è stato richiamato al lavoro lo psichiatra di Gela Franco Lauria che dopo il pensionamento, da qualche mese si occupa degli ambulatori di psichiatria di Gela, Niscemi, Butera e Riesi. A Riesi confluiscono anche i pazienti di Delia e Sommatino. In questi giorni l’allarme è diventato concreto all’Spdc di Caltanissetta, dove si è verificata l’improvvisa assenza dei due medici e l’impossibilità di reperire personale specializzato. Da qui il richiamo in servizio del medico in pensione che non ha voluto lasciare scoperti neppure i servizi ambulatoriali dove le visite sono iniziate da mesi. “Per il momento sono stato destinato all’ospedale di Caltanissetta per tutta la settimana – spiega Lauria – nella speranza che il medico in malattia possa tornare lunedì”. Il problema diventerebbe importante qualora la psichiatra non dovesse tornare in servizio lunedì. L’ultimo caso di Tso che da Gela è stato trattato al reparto di Caltanissetta ha riguardato il giovane che ha investito tre auto in via Crispi, in preda ad una crisi.

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