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Politica

Di Paola: “le dimissioni di Musumeci sarebbero la migliore sorpresa dell’ uovo di Pasqua”

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La data dell’ election day è stata fissata e il gioco si fa duro. Volano parole grosse, il Governatore della Sicilia minaccia le dimissioni e il M5S prende la palla al balzo.


“Musumeci torna a minacciare le dimissioni? Sappia che non fa spaventare nessuno. Le presenti, anzi. Sarebbe la migliore sorpresa che i siciliani potrebbero trovare dentro l’uovo di Pasqua” 
Lo afferma il capogruppo del M5S all’Ars, Nuccio di Paola.
“Il presidente – dice Di Paola – ogni volta che si trova in difficoltà   e che vede allontanarsi la iattura per i siciliani della sua ricandidatura, sventola la minaccia delle dimissioni, cosa che per noi sarebbe la migliore delle soluzioni possibili, visto che si staccherebbe finalmente la spina ad un governo clinicamente morto da tempo”.
“Noi – continua il capogruppo M5S – chiediamo da tempo le sue dimissioni, tanto che abbiamo perfino presentato una mozione di sfiducia nei suoi confronti. Temiamo, però, che ancora una volta, le sue siano parole al vento, come è sempre accaduto in passato, quando aveva anche annunciato, con tanto di grancassa, l’azzeramento della giunta, che nessuno ha mai visto”.
“I siciliani , intanto – conclude Di Paola – attendono una finanziaria che, come al solito arriva, se arriva, a tempo praticamente scaduto, dopo l’ennesimo esercizio provvisorio che è stato il marchio di fabbrica di questo disastroso esecutivo”.

Gli fa eco Fava: “Dimettersi due anni fa sarebbe stato un atto di dignità politica, scappare due mesi prima del voto è solo una maldestra furbata e una fuga senza onore. Detto ciò, prima si chiude questa esperienza di governo, meglio è per la Sicilia.Le dimissioni minacciate da Musumeci sono ciò che tutti sperano.”
Lo dichiara il deputato e candidato alle primarie del centrosinistra  Claudio Fava.

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Il Pd non partecipa al “battesimo” di Di Stefano:ecco perchè

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Non sarà presente il Pd domattina al Lido Controcorrente per la presentazione della candidatura di Terenziano Di Stefano.

I Dem sono fuori dall’Agorà? Sarà Lillo Speziale il loro candidato sindaco? A svelare l’arcano è il commissario del partito on. Giuseppe Arancio.

“Non abbiamo mai lasciato l’Agorà ma solo chiesto tempo.Vogliamo stare in una coalizione vincente perciò stiamo cercando di trovare l’unità interna e di convincere chi è andato via a a rientrare”;queste le motivazioni date da Arancio.Che su Speziale candidato a sindaco dice:”al momento non c’è una candidatura di Speziale ma che si stia muovendo sondando il gradimento della gente , questo non posso negarlo”.

Insomma: non cӏ la candidatura di Speziale oggi ma potrebbe esserci domani.

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Nessuna intesa in FdI sul candidato a sindaco e ora Scuvera dovrà esplorare

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Non sono bastate due riunioni ufficiali per trovare l’intesa. In casa di Fratelli d’Italia il travaglio per partorire un candidato a sindaco condiviso da tutti è lungo e doloroso. Nessuno tra i papabili vuole fare un passo indietro.

Restano in campo il consigliere Totò Scerra ( che ha dalla sua parte il presidente del consiglio Totò Sammito fino allo scorso settembre candidato alle Regionali per Forza Italia) , il capogruppo consiliare Vincenzo Casciana e, fuori dal gruppo consiliare, l’avv.Tommaso Vespo. Restano a disposizione del partito,alle cui decisioni si rimettono, il consigliere Pierpaolo Grisanti e la dirigente Sandra Bennici.

Che si fa quando si è incartati? Viene in soccorso il politichese alias si affida un mandato esplorativo per mediare. E così hanno fatto i meloniani gelesi di fronte al vicolo cieco in cui si trovano. Hanno affidato un mandato esplorativo al coordinatore cittadino Totò Scuvera affinché parli con i candidati in pectore e riesca a trovare la chiave giusta per arrivare ad un candidato unitario da proporre al centrodestra. Impensabile che Scuvera questo passaggio non lo abbia già fatto nel recente passato dato che i nomi in campo sono gli stessi da mesi. In ogni caso ora ha il mandato e dovrà rendere noto al più presto il risultato ufficiale dell’esplorazione. E se fosse un fallimento? FdI potrebbe passare il timone ad altri alleati.Magari consegnando brevi manu a Raffaele Lombardo quando il 9 marzo arriverà a Gela. Fantapolitica? Forse no.

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Politica

Sud chiama Nord più agguerrito che mai

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Taormina – La delegazione nissena presente al palacongressi di Taormina all’assemblea nazionale di Sud Chiama Nord. Prima giornata dedicata ai tesserati che hanno riempito la sala. A fare gli onori di casa il leader del partito Cateno De Luca.

“Noi siamo l’esempio della crescita autentica del civismo. Un movimento che è riuscito ad imporsi ai partiti nazionali – è stato detto-. E dati alla mano sta continuando a farlo. I nostri obiettivi erano 10 mila iscritti. A livello nazionale Laura Castelli, il nostro presidente, aveva il compito di radicare il partito in tutte le regioni d’Italia.Siamo andati ben oltre le nostre aspettative, arrivando a oltre 15 mila tesserati in tutta Italia coprendo tutto il Paese. Abbiamo costituito quasi 300 comitati”. 

“Noi che abbiamo i titoli conquistati sul campo, siamo il primo movimento politico in Sicilia e lo abbiamo dimostrato con i numeri in una elezione regionale. E lo continuiamo a fare. In Sardegna siamo riusciti a eleggere tre candidati regionali con Orizzonte Comune di Francesco Cuccureddu, lista federata a Sud chiama Nord, dimostrando ancora una volta la nostra forza. Oggi diamo vita al progetto nazionale, saremo presenti alle prossime elezioni europee. Diremo le cose per come stanno, ci batteremo per la libertà degli italiani e contrasteremo le politiche romanocentriche dei partiti tradizionali, compresa la Lega di Salvini. Facciamo sul serio e lo vedrete”.

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