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Cronaca

Escrementi umani e sessanta tombe in attesa di sepoltura a Farello

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Sono oltre sessanta le salme in attesa di sepoltura al cimitero Farello dal quale ci giungono più segnalazioni di familiari umiliati dallo stato dei luoghi: non ci sono posti liberi dove poter tumulare le tombe e il Comune di Gela, non potendo seppellire i defunti all’interno delle confraternite, li tiene nella camera mortuaria da oltre due mesi. Come se non bastasse nella giornata di ieri, a una lettrice in visita presso il caro padre defunto, è successa una cosa a dir poco allucinante in fatto di degrado.

Qualcuno avrà scambiato l’angolo della confraternita per gabinetto – lasciando in bella vista – escrementi umani a ridosso delle mura. Chi ci scrive ha scritto in un cartello ” Cortesemente mantenere pulito per il rispetto dei nostri cari defunti”. Lezioni di educazione civica in un contesto già sporco a causa dei fiori maleodoranti lasciati nelle pattumiere stracolme agli angoli. “Più volte abbiamo pulito il pianerottolo dove si trovano i loculi di famiglia perché dalla puzza non si riusciva neppure a percorrere il corridoio”.

Il gesto, affatto attribuibile a un randagio, è accaduto al secondo piano della Confraternita nazionale dei combattenti: un atto che sporca anche l’onore di chi giace sepolto in quei luoghi.

“Spero tanto che l’autore di questa indigenza legga l’articolo capendo la gravità del gesto schifoso fatto, di mancato rispetto per i visitatori ma ancor di più per i nostri cari estinti che meritano di riposare in un luogo dignitoso! Vergogna!”

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Cronaca

Caltanissetta: morto per un complimento di troppo…

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Il solito duello d’onore del 2022 alla base dell’accoltellamento che ha ucciso un uomo e ne ha spedito in ospedale altri tre ieri a Caltanissetta. La notte scorsa nella caserma dei carabinieri “Guccione” di viale Regina Margherita il Pubblico Ministero Massimo Trifirò ha interrogato le cinque persone coinvolte nella lite furibonda ed inaspettata. Sino Salvatore Fiore di 53 anni ed due suoi figli Massimo di 30 anni e Kevin di 22, Roberto Millinci di 50 anni il fratello della vittima, Massimo di 45 . Sulla scorta delle indicazioni fornite dai tre imputati il movente sarebbe stato un apprezzamento non gradito ad una ragazza cui è interessato uno di loro, questo avrebbe scatenato il putiferio culminato nella rissa cui è seguito l’omicidio di Marcello Tortorici di 51 anni raggiunto da una lama alla gola che non gli ha lasciato scampo e che lo ha fatto arrivare cadavere in ospedale. Ieri sera, durante il sopralluogo della squadra Investigazioni Scientifiche, è stato trovato anche uno dei coltelli utilizzati

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Cronaca

Caltanissetta, lite furibonda: un morto e tre feriti

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Un morto e tre feriti: è il tragico bilancio di una furibonda lite che è sfociata nel sangue questa sera in via San Domenico a Caltanissetta. La vittima è Marcello Tortorici, 51 anni, ucciso a coltellate.

Uno dei tre feriti è in gravi condizioni all’ospedale Sant’Elia. Meno gravi le condizioni di salute degli altri due. Sono i Carabinieri che stanno indagando sul gravissimo episodio.

Momenti di tensione si sono registrati in ospedale tra i parenti delle quattro persone protagoniste della vicenda.

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Cronaca

Arresto per detenzione di droga ai fini dello spaccio

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Vittoria – Nell’ambito di mirati servizi finalizzati al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nel comune di Vittoria, il personale del Commissariato di Polizia ha arrestato un cittadino extracomunitario, di 35 anni, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nello specifico, una pattuglia del Commissariato transitando presso Piazza Manin notava due soggetti che, dopo essersi venuti incontro, si scambiavano qualcosa, facendo propendere a una verosimile cessione di sostanza stupefacente. I due venivano prontamente bloccati e identificati dagli agenti.

 In considerazione dello stato di insofferenza manifestato al controllo da uno dei due soggetti, i poliziotti procedevano ad effettuare una perquisizione personale nei confronti dello stesso, con esito positivo.

In particolare, venivano rinvenute ventiquattro stecchette, singolarmente confezionate con della carta stagnola, di sostanza stupefacente del tipo hashish del peso complessivo di  30 grammi e la somma di 60 euro, in banconote di vario taglio. Il secondo soggetto, invece, veniva trovato in possesso della somma di 160 euro.

In considerazione di quanto rinvenuto, S.N. è stato condotto presso gli Uffici del Commissariato e dopo le formalità di rito, veniva tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.

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Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
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