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Cronaca

Gela sotto assedio: controlli a tappeto

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Gela, continuano i servizi straordinari di controllo della Polizia di Stato nelle zone dove si sono registrati con maggiore frequenza episodi criminosi.

Nel corso dell’ultima settimana controllate 845 persone, 406 veicoli e 6 attività commerciali. Elevate 27 sanzioni amministrative. Sospesa temporaneamente la licenza a un bar.

In relazione alla recrudescenza di episodi criminosi e danneggiamenti seguiti da incendi avvenuti nel territorio di Gela, allo scopo di imprimere ogni possibile impulso all’attività di prevenzione generale, continuano i servizi straordinari di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato disposti dal Prefetto Chiara Armenia in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica del 28 aprile scorso.

Dal 2 al all’8 maggio, la Polizia di Stato, con l’impiego di equipaggi del Commissariato di Gela, della Divisione Amministrativa della Questura, della Polizia Stradale e del Reparto Prevenzione Crimine di Palermo ha proceduto al controllo di 845 persone e 406 veicoli, eseguito controlli a 95 soggetti sottoposti a misure restrittive e a 6 esercizi commerciali. In generale è stata svolta una capillare vigilanza delle zone dove si sono registrati con maggiore frequenza episodi criminosi, concentrando per ore tutte le pattuglie nello stesso quartiere onde effettuare un controllo particolarmente approfondito. Nel corso di tale attività sono state eseguite 6 perquisizioni ed elevate 27 sanzioni al codice della strada e di natura amministrativa. Sospesa temporaneamente la licenza a un bar ex art.100 tulps poiché frequente ritrovo di pregiudicati. Eseguito un ordine di carcerazione per espiazione di pena definitiva e una misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. I predetti servizi preventivi sul territorio gelese proseguiranno nelle prossime settimane

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Cronaca

Incidente in viale Indipendenza

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La concitata giornata di Gela del 24 maggio si conclude con un incidente. Lo scontro è avvenuto in fondo al viale Indipendenza di fronte ad una farmacia della zona. A venire in collisione una fiat panda, come si vede nelle foto, ed uno scooter di grandi dimensioni.

Sul posto dell’incidente i vigili urbani per i rilevi e il servizio sanitario per soccorrere i due feriti che adesso si trovano in ospedale per gli accertamenti sanitari

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Attualità

“Basta prese in giro, adesso vogliamo i fatti” Alle 9 i sit-in di Cobas-Codir, Sadirs e Siad-Csa-Cisal a Palazzo d’Orleans

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Si terranno domani mattina a partire dalle 9, a Palermo e a Catania, i sit-in organizzati dai sindacati dei lavoratori regionali Cobas-Codir, Sadirs e Siad-Csa-Cisal per protestare contro il mancato stanziamento dei fondi per la riclassificazione e la riqualificazione del personale della Regione Siciliana, delle partecipate e degli enti collegati. Le assemblee retribuite sit-in si terranno in contemporanea davanti alle sedi della Presidenza della Regione di Palazzo d’Orleans a Palermo e di via Beato Bernardo a Catania.
“I lavoratori sono stanchi delle solite promesse – dicono Dario Matranga e Marcello Minio (Cobas-Codir), Fulvio Pantano (Sadirs) e Angelo Lo Curto (Siad-Csa-Cisal) – Abbiamo rifiutato la proposta di rinnovo del contratto avanzata dal Governo perché si trattava solo di una presa in giro, visto che non comprende la riclassificazione e la riqualificazione del personale che è invece indispensabile per rendere efficiente la macchina amministrativa a vantaggio di tutti i siciliani. I fondi ci sono e sono già stanziati, la politica deve attivarsi affinché tutte le somme a bilancio vengano utilizzate per il nuovo ordinamento professionale; solo così il rinnovo potrà essere firmato entro giugno. Le nostre organizzazioni sindacali rappresentano oltre il 60% dei lavoratori e non accetteremo compromessi al ribasso”.

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Cronaca

Le dichiarazioni del sindaco sul caso Ipab Aldisio

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Il primo cittadino Lucio Greco ha diffuso una nota in cui affronta il caso dell’Ipab Aldisio.

“Ho voluto attendere- scrive- che ulteriori dettagli emergessero dalla conferenza stampa in Procura, prima di esprimermi sulla grave vicenda dell’Ipab Aldisio.
Una vicenda che non fa bene all’immagine della città, ma che è importante perché lancia un messaggio ben preciso: lo Stato c’è e la legge fa il suo corso. Nessuno può pensare di agire illecitamente e non essere scoperto.

Naturalmente, non è affatto il momento delle sentenze, ma voglio comunque esprimere la mia vicinanza alla Procura e agli organi inquirenti per il lavoro certosino condotto in questi due anni, oltre che, ovviamente, alla magistratura. Quello che si sta scardinando sembra essere un sistema fraudolento e corrotto, ed è giusto che vengano fuori fatti e nomi.

I Carabinieri, questa mattina, sono arrivati anche a Palazzo di Città ed è stata l’occasione per dare e garantire la massima collaborazione per il presente e il futuro dell’indagine. In tutto questo, credo che un doveroso ringraziamento vada anche alle vittime che non si sono lasciate intimidire, non si sono voltate dall’altra parte, non hanno subito passivamente, ma hanno denunciato con determinazione e coraggio. Quello che tutti dobbiamo imparare a fare, se vogliamo consegnare ai nostri figli e ai nostri nipoti una città libera da clientelismo e malaffare”

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