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I terreni industriali a metà prezzo nell’area di crisi complessa

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I costi dei terreni industriali ex Asi, nelle due aree di crisi complessa di Gela e di Termini Imerese, sono stati dimezzati. Il provvedimento giunge attraverso un emendamento voluto dai deputati regionali del Movimento 5 Stelle, Ketty Damante e Luigi Sunseri e inserito nella riforma dell’Irsap varata dall’Ars lo scorso martedi.

“Si tratta di una notevole agevolazione – commentano Damante e Sunseri – per le imprese che intendono insediare attività produttive nelle due aree industriali e che ora potranno acquistare i terreni di proprietà regionale a prezzi molto più vantaggiosi, cioè con una riduzione del 50 per cento. Si parla continuamente delle due attuali ‘aree di crisi complessa’ di Termini Imerese e di Gela, cui dovrebbe aggiungersi in futuro quella di Siracusa, ma questa denominazione resta solo un bel titolo, se poi non si sviluppano azioni politiche per rilanciare veramente l’economia e la produzione. Abbattere i costi per le aziende è un passo decisivo per rendere un territorio più attrattivo verso nuovi insediamenti produttivi e per incoraggiare gli imprenditori locali a non spostarsi altrove. I costi dei terreni, spesso fuori mercato o addirittura doppi rispetto a quelli di altre zone industriali vicine, rappresentavano un forte ostacolo per lo sviluppo. Per questo abbiamo lottato per presentare più volte un emendamento che tagliasse questi costi e ne abbiamo sostenuto l’approvazione in commissione e in Aula. Le resistenze ingiustificate, persino da parte di questo governo regionale purtroppo incapace di programmazione, sono state superate e questo risultato dimostra che si può lavorare per agevolare gli attori economici, stimolare l’occupazione e mantenere la vocazione industriale di territori storicamente significativi per l’intera Sicilia”.  

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Attualità

Il Rapporto Spiagge 2024 di Legambiente: “Crescono gli eventi meteo estremi”

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Nelle aree costiere italiane crescono gli eventi meteo estremi: 816 registrati dal 2010 a giugno 2024 in 265 comuni costieri, 104 eventi solo nell’ultimo anno facendo registrare un +14,6% rispetto al bilancio dello scorso anno. È quanto rileva il Rapporto Spiagge 2024 di Legambiente. Il Mezzogiorno l’area più colpita della Penisola con al primo posto la Sicilia con 170 eventi (quasi il 21% del totale nazionale), seguita da Puglia (104), Calabria (82), Campania (78).

Con l’aggravarsi dell’erosione costiera, Legambiente propone al governo nazionale sette azioni per il futuro delle coste: “Tra le priorità – sottolinea Legambiente in una nota – l’attuazione del Piano Nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici e il finanziamento delle azioni previste, più interventi di rinaturalizzazione delle coste, approvazione della legge contro il consumo di suolo, un quadro normativo unico in Italia per l’affidamento delle concessioni balneari”.

Gli impatti di erosione ed eventi meteo estremi nelle aree costiere italiane sono stati presentati da Legambiente a Catania in attesa dell’arrivo in Sicilia della Goletta Verde, la storica campagna che solca i mari italiani per il monitoraggio delle acque e che dal 18 al 20 luglio sarà a Messina con un ricco programma di appuntamenti.

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L’ex sindaco:”il dissesto del Comune non poteva essere evitato”

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Dissesto del Comune: l’ex sindaco Lucio Greco non la pensa come il suo successore. Per Di Stefano il dissesto poteva essere evitato per Greco no. Per dimostrarlo Greco parte dal famoso oratore romano Quintiliano che recitava: “La più grande virtù del discorso e’ la chiarezza”.

“Per onore della verità e senza per questo voler polemizzare con alcuno, voglio ribadire e precisare, ancora una volta – dichiara – che il dissesto del comune di Gela non poteva essere evitato. Chi afferma il contrario dice cose inesatte. Come sempre, dimenticano l’esistenza di una relazione del collegio dei revisori dei conti, organo terzo, che certifico’ lo stato di dissesto del comune di Gela, le deliberazioni della Corte dei Conti, la relazione dell’IFEL e tante altre relazioni e atti ufficiali. Vale la pena pure precisare che gli aumenti dei tributi comunali non sono discrezionali ma obbligatori sino al massimo previsto dalla legge. Siamo pronti, in qualunque momento, ad un confronto pubblico per fare definitivamente chiarezza sull’argomento e sgombrare il campo dalle speculazioni politiche”

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Cronaca

Cade in una vasca per l’irrigazione, tunisino annega a Vittoria

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Tragedia nelle campagne di contrada Resinè a Vittoria. Per cause da accertare, un tunisino di 28 anni è scivolato all’interno di una grande vasca colma d’acqua, morendo annegato. Il corpo è stato recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco. Indagano i carabinieri

foto Franco Assenza

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