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Incardona:”i consiglieri FdI sono immaturi, impreparati e bigotti”

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Totò Incardona non fa mancare la risposta a Fratelli d’Italia e lo scontro va avanti. “Fratelli d’Italia continua a farsi autogol e a confermare di volere affossare la città, anziché fare gli interessi della comunità che il loro partito aspira a governare “- dice l’assessore che definisce il gruppo consiliare dei meloniani “non maturo politicamente e amministrativamente”rispetto alla dirigenza regionale e nazionale.
“Come si fa a dichiarare di non voler votare una variazione di bilancio sapendo che già l’ente comunale ha incassato i soldi che serviranno per pagare i servizi resi dai terzi per il concerto della Guardia di finanza?
Questo significa che volutamente si mette da parte l’interesse di tanti padri di famiglia che hanno reso il loro lavoro e le loro prestazioni per un evento che ha portato Gela nel panorama nazionale, solo per becera campagna elettorale e per il piacere di creare danni”- sottolinea


Insomma il sindaco Greco e l’assessore Incardona le risorse le hanno già reperite e oggi sono all’interno delle casse comunali: questo dice l’assessore evidenziando che
la mancata approvazione del bilancio fa si che le suddette somme, già in possesso del comune , per essere spese necessitano di una variazione di bilancio che deve avere il voto favorevole da parte dell’assise civica.

La mancata approvazione della variazione di bilancio non solo creerebbe un danno ai terzi che hanno lavorato e reso le prestazioni durante il concerto della guardia di finanza, ma creerebbe un danno erariale all’ente comunale.Insomma, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia spinge per creare ancora di più un danno al comune e soprattutto cercare di non pagare i lavoratori che hanno reso le prestazioni durante gli eventi di cui sopra.
Una scelta cervellotica e paradossale da parte di chi oggi si candida a volere governare la città per i prossimi anni.
Una visione bigotta che sta mirando a distruggere quanto di buono, nonostante le difficoltà economiche, l’Amministrazione sta portando avanti.È il momento di dire la verità alla città.Noi stiamo lavorando incessantemente per continuare ciò che abbiamo intrapreso in modo serio e costruttivo e onorare gli impegni contratti con i terzi.Qualcuno, al contrario, sta lavorando per distruggere la comunità gelese e la gente che, egregiamente, ha prestato la propria opera durante il concerto della Guardia di finanza”

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I finanziamenti dell’area di crisi mercoledì in Commissione industria al Senato

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La nona Commissione (Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare) del Senato tratterà in apertura della seduta di mercoledì il caso dei finanziamenti dell’area di crisi di Gela.

Un tema su cui il senatore Pietro Lorefice ha presentato un’interrogazione mirata ad avere notizie sul secondo bando di Invitalia e quali e quanti progetti di nuove attività imprenditoriali hanno superato la selezione e sono stati finanziati. L’accordo di programma sull’area di crisi di Gela scade per la seconda volta ad ottobre ma risultati tangibili nel territorio non ne prodotti.

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Il parcheggio Arena e la vita da Cenerentola dei cittadini gelesi

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La chiusura del parcheggio Arena a mezzanotte non piace ai cittadini.

Significa costringere i cittadini a lasciare i locali pubblici prima di quell’ora o a interrompere la passeggiata al Lungomare per tornare a casa come Cenerentola cioè prima di mezzanotte. In una città di mare la sera si esce sempre molto tardi. Ogni cittadino dovrebbe essere libero di tornare a casa quando vuole. Un parcheggio con questo orario sopratutto nel fine settimana non è adatto assolutamente ad una città che aspira ad attirare turisti.

La richiesta che si leva dalla città è che il parcheggio pubblico a pagamento sia aperto h24. Come in ogni città normale .

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La proposta di Caci al consiglio:non si vive di politica.Rinunciamo per 5 anni al gettone di presenza

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L’ing Angelo Caci non ha ancora prestato giuramento come consigliere perchè assente alla prima seduta ma ha già deciso cosa proporre nella sua prima mozione.

“La mia prima mozione da consigliere comunale – dice- avrà l’obiettivo di proporre a tutto il consiglio comunale la rinuncia all’incasso dei gettoni di presenza che dovremmo percepire durante i prossimi 5 anni di amministrazione. Il gesto ritengo deve essere significativo per due questioni molto semplici: la prima dimostrare con i fatti che nei prossimi 5 anni si vuole mettere in atto una politica di passione, rinuncia e sacrificio, le stesse che si chiedono ogni giorno ai cittadini, questo sarebbe un primo passo necessario per dimostrare il buon esempio.
Il secondo poter contribuire con le somme recuperate nei prossimi 5 anni, circa 800 mila euro, a realizzare uno o più progetti sociali. Esempio: migliorare il parco giochi dei bambini a Macchitella, realizzare la copertura del Vincenzo Presti, di altre strutture sportive o altro che si ritenesse più significativo dal punto di vista sociale”

“Chiaramente con tutto il consiglio comunale unito, valuteremo le procedure e gli atti amministrativi per perseguire l’obiettivo.Iniziamo così, proviamo a dare un segnale forte e chiaro alla nostra Città, certo che tutto il consiglio comunale saprà rispondere positivamente”- aggiunge sottolineando che la proposta è valida, anche per gli assessori ed il sindaco.

Secondo Caci “non si deve vivere di politica e la stessa non dovrà mai essere un alternativa al posto di lavoro”

“Aggiungo, non venite a raccontarmi che il gettone è irrinunciabile, perché si può incassare e poi devolvere, le soluzioni amministrative in tal senso sono già consolidate”- conclude.

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