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Italia viva Gela, quattro giovani alla scuola di cultura politica “Futura renew south”

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I giovani gelesi Andrea Battiato, Angelo Catalano, Giuseppe Perna e Samuele Caiola, appartenenti alla sezione locale di Italia viva, hanno partecipato alla scuola di cultura politica “Futura renew south” promossa dal presidente dei senatori di Iv Davide Faraone e dal prof. Maurizio Carta, urbanista e docente della facoltà di architettura dell’ateneo di Palermo. Nella tre giorni di formazione, svolta nel capoluogo siciliano, si sono alternati ospiti di alta caratura come la ministra per le pari opportunità Elena Bonetti, la ministra per il sud Mara Carfagna, la vice ministra delle infrastrutture e mobilità sostenibili Teresa Bellanova, la giornalista Rula Jebreal, il giurista Giovanni Fiandaca e tante altre figure importanti: in chiusura anche l’intervento del leader del partito, Matteo Renzi.

I temi trattati hanno interessato principalmente il sud e gli strumenti per farlo ripartire puntando su economia, ambiente, transizione digitale, pari opportunità, lavoro, giustizia e molto altro. «La politica deve ripartire dai giovani e dalle competenze. Serve costruire passo dopo passo la classe dirigente di domani, avvicinando i giovani e i delusi alla politica perché non si può ignorare il dato dell’astensionismo emerso alle ultime amministrative. Bisogna tornare ad ascoltare la gente e proporre una politica costruttiva basata sui contenuti e non sulla propaganda»: così si esprimono al termine dell’iniziativa il segretario organizzativo di Italia viva Gela, Giuseppe Perna, e il delegato alle politiche giovanili Andrea Battiato.

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Attualità

Vasto incendio sulla SS 626 in territorio di Butera

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Traffico rallentato per visibilità zero sullo scorrimento veloce Gela – Caltanissetta. Non si tratta di nebbia ma di un vasto incendio che ha interessato una collinetta in territorio di Butera. Suo posto, oltre ai vigili del fuoco e alle guardie forestali sono arrivati anche gli agenti della polizia municipale. L’incendio si è verificato a metà mattinata .

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Attualità

Il sindaco sul termoutilizzatore: “voglio vederci chiaro”

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Il sindaco prova a rassicurare la città in merito agli spunti e alle perplessità emersi dal consiglio comunale monotematico che si è svolto venerdi e che è stato convocato per discutere della possibilità di realizzare a Gela un termoutilizzatore di ultima generazione.

“Nessuna decisione è stata ancora assunta- dice- io per primo voglio vederci chiaro e per questo, oltre ad ascoltare con attenzione ed interesse i pareri di tutti, ho anche voluto accanto a me dei consulenti molto preparati sull’argomento, provenienti dall’Università Kore di Enna.
Ho trovato il dibattito molto proficuo, e su questa scia mi auguro si possa proseguire in un clima di confronto e collaborazione, al fine di fugare ogni dubbio di natura ambientale e di carattere sanitario”
“E’ una decisione estremamente delicata- continua – dalla quale passa il futuro della nuova Gela, ed è doveroso che sui piatti della bilancia vengano messi tutti gli elementi utili. Ho apprezzato gli interventi dei tecnici e quelli della deputazione, degli ambientalisti, dei sindacati e delle società interessate alla realizzazione dell’impianto, perché tutti insieme, ciascuna con la propria visione, hanno contribuito a rendere il quadro un po’ più chiaro. Legittime le domande poste, che devono avere delle risposte ben precise, in primis le preoccupazioni in merito alle ricadute sul territorio e alla raccolta differenziata spinta.Avrei gradito la presenza della Regione, visto che, se siamo a questo punto, è per via della decisione presa nei tavoli palermitani, e auspico che in futuro non si registri più tale assenza”

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Attualità

“Ferrandina archeologica”, anche Maniscalco protagonista del progetto di ricerca

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C’è anche il giovane archeologo gelese Eugenio Maniscalco tra gli esperti che partecipano al progetto di ricerca “Ferrandina archeologica”, nato nel 2018 grazie alla collaborazione tra il Dipartimento di Scienze umane dell’università degli studi della Basilicata (direzione scientifica a cura della prof. Maria Chiara Monaco), il comune di Ferrandina e la Soprintendenza ai beni culturali della Basilicata. È in corso la quinta campagna di scavo in un sito che nel 2019 ha visto tornare alla luce le prime due tombe di una grande necropoli, dalle quali si delineano le caratteristiche tipiche delle sepolture delle popolazioni autoctone della Lucania tra la fine dell’VIII e agli inizi del VII secolo a.C.: per il giovane gelese, un’esperienza importante sotto il profilo umano e professionale.

«Gratificante e bello confrontarsi con colleghi che arrivano da varie parti d’Italia ma non solo – spiega Maniscalco –, ma lo è altrettanto il dialogo con i membri della comunità lucana che attraverso i nostri Open days sono messi al corrente su ciò che emerge dalle nostre attività di scavo: è fondamentale che i cittadini di un territorio conoscano nel dettaglio la propria storia».

(Nella foto, il team del progetto di ricerca: il gelese Maniscalco è il primo in basso a destra)  

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