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La cascata indesiderata di via Federico Caffè

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La “cascata” nel centro abitato: non un luogo di attrazione per fantomatici turisti ma un monumento allo spreco di acqua pubblica, uno schiaffo ai tanti cittadini che in questi giorni hanno dovuto fare i conti con i rubinetti all’asciutto.

In via Federico Caffè a pochi metri da via Venezia ( zona mobilificio Varchi) da ieri sera l’acqua scende a cascata da una falla apertasi nella rete idrica.

Il disservizio è stato segnalato a Caltaqua ma anche sui social tramite video e foto.

Le cascate di acqua bevibile e non potabile (così fu etichettata in una riunione a Palermo l’acqua erogata in città) sono uno schiaffo a tutti quei cittadini che fanno i conti con i rubinetti all’asciutto in queste giornate di grande caldo. Nelle campagne l’acqua finisce a mare invece che nei campi, in città finisce nelle strade invece che nei rubinetti delle case. Qualcosa arriva però nelle case dei cittadini: la bolletta salata.

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Attualità

Emittenti Radiotelevisive da salvare: la REA continua trova nuovi spazi

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Roma – Il 30 novembre 2022, presso la Sala della Stampa Estera di Roma si è svolta la
Conferenza sulla crisi del settore radiotelevisivo locale indetta dalla REA – Radiotelevisioni Europee Associate e dal sindacato Libersind/Confsal. La Conferenza rappresenta il prosieguo dell’incontro del 24 novembre 2022 con la Presidenza del Consiglio
dei ministri a Palazzo Chigi per sensibilizzare il Governo alla soluzione della crisi del settore mediante interventi concreti di Legge con emendamenti relativi al “caro bolletta elettrica”, costi di “affitto della capacità trasmissiva” e alla “riforma del DPR 146/17” con eque misure di sostegno al Pluralismo informativo e alla innovazione tecnologica come indicato dalla Autorità Antitrust nelle risoluzioni n. 6 del 22 gennaio 2021 e n. 21 del 20 maggio 2020. Il Segretario Generale Libersind/Confsal ha evidenziato che “Occorre prestare particolare attenzione ai livelli occupazionali in caduta libera” . “Si stima infatti che i maggiori costi di energia elettrica per far funzionare gli oltre 10 mila impianti di trasmissione radiofonica e gli esosi canoni di affitto per l’uso della capacità trasmissiva necessaria per
diffusione dei programmi televisivi possano provocare il rischio di una perdita netta di 1800 posti di lavoro.” Ha commentato il Presidente della REA Antonio Diomede, aggiungendo che “sarebbe la fine della
libera espressione e del pluralismo informativo voluto dai Padri costituenti con l’articolo 21 della
Costituzione e dalla sentenza 28 luglio 1976, n. 202 che pose fine al monopolio della RAI ora trasformato in oligopoli nazionali e che, dunque, o si tutela la libertà d’espressione e d’impresa o la Costituzione muore”. “Per scongiurare i rischi di chiusura per le emittenti locali, oltre alle già manifestate richieste al Governo
di emendamenti d’emergenza alla legge di Bilancio e al Decreto Legge “Aiuti Quater”, è quanto mai fondamentale costituire un appropriato Tavolo di lavoro permanente per l’Assetto della Radiotelevisione
Digitale per studiare modalità tali da permettere a tutte le imprese televisive locali di continuare il
servizio informativo sul territorio, considerato dalla Corte Costituzionale d’interesse generale,
assegnando una capacità trasmissiva di garanzia di 1,5 Mbit/s in modalità DVB-T2 ” conclude il
Presidente della REA, Antonio Diomede.
La Conferenza si è conclusa con l’Appello a Parlamento e Governo al rispetto degli articoli 21 e 41 della Costituzione per salvare le radiotelevisioni locali da chiusura certa a seguito di una legislazione che accentra in poche mani mezzi tecnologici e risorse economiche dello Stato – DPR 146/17 – comprimendo
oltre misura il pluralismo informativo e la libertà d’impresa editoriale.

“La REA SICILIA nel dare la propria adesione all’iniziativa – dice il rappresentante regionale Gaetano Casciana – ritiene che sia stato intrapreso un percorso utile per ridare vivacità alle emittenti radio e televisive locali. La sensibilità di questo Governo verso il settore dell’informazione locale porterebbe molteplici benefici dal punto di vista occupazionale e della qualità della stessa informazione”.

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Attualità

Due minuti Due di Maria Concetta Goldini. Da ascoltare. Un sindaco o un commissario?

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Attualità

Il sindaco Greco si complimenta con studenti e docenti del Liceo Classico Eschilo

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Di loro, da settimane, parla tutta Italia, e questa mattina il sindaco Lucio Greco, insieme all’assessore Romina Morselli, li ha voluti ricevere a Palazzo di Città per complimentarsi personalmente e a nome di tutta la città, conferendo loro degli attestati di merito.

Sono le docenti del liceo classico Eschilo di Gela Concetta Massaro Lella Oresti, e gli alunni Simone Scerra e Angelo Bongiovanni. Le due insegnanti hanno avuto la brillante idea di tradurre in latino il celeberrimo brano di Vasco Rossi “Albachiara”, i due studenti sono gli autori di una straordinaria interpretazione dello stesso, il primo al pianoforte (dopo averne curato l’arrangiamento) e il secondo dandogli la voce. La delegazione è stata guidata dal dirigente scolastico, prof. Maurizio Tedesco.

Avrei voluto congratularmi con loro già da parecchi giorni, – spiega il Primo Cittadino –ma una serie di impegni istituzionali ed emergenze concomitanti me lo hanno proibito. Tutti siamo cresciuti e abbiamo sognato sulle note di “Albachiara”, è una sorta di inno transgenerazionale, e loro hanno fatto una cosa bellissima dal punto di vista artistico e culturale. Li ho seguiti con orgoglio, attraverso la stampa, giorno dopo giorno, e riceverli era il minimo che, da Sindaco, potessi fare, dato che lo stesso Vasco Rossi li ha celebrati attraverso i propri canali social. Con gli attestati consegnati oggi, oltre che dire grazie a tutti loro per aver mostrato all’Italia intera il volto di una Gela nuova, diversa, improntata alla cultura e al sapere, mi piacerebbe anche sottolineare un aspetto fondamentale: quando le due agenzie educative più importanti della nostra società, vale a dire la famiglia e la scuola, sanno far bene il proprio dovere formativo, non possono che venir fuori questi risultati straordinari. Complimenti alle professoresse Massaro e Oresti, alle quali auguro di saper sempre insegnare con la passione e l’originalità di oggi, e agli alunni Simone e Angelo affinché il loro cammino a scuola e di vita possa essere sempre all’insegna del successo”.

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