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Politica

La commissione servizi sociali protesta

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L’assessore Gnoffo ed i componenti di maggioranza della commissione servizi sociali Caci, Morselli e Incardona,non possono non manifestare le proprie perplessità per la scelta del presidente del consiglio Sammito di convocare in via d’urgenza una capigruppo e ciò
nel bel mezzo degli incessanti lavori di commissione di questi giorni sul tema del regolamento sul trasporto disabili, lavori disturbati solo da un malinteso di comunicazione all’ interno della commissione stessa.
Una scelta inopportuna ed inaccettabile sia sotto il profilo del reciproco rispetto dei ruoli istituzionali tra presidenza del consiglio e commissioni consiliari sia sotto quello politico. Non possiamo quindi non dissociarci da questa sua personale scelta con l’auspicio che sia stata del tutto casuale.
Riteniamo dunque di non poter accettare allo stato dell’arte l’invito alla partecipazione per la data prevista dal Presidente Sammito oltre a suo invito a
a fare tutti un passo indietro rispetto a quanto fatto e detto….allo stesso va detto che fare un passo indietro equivarrebbe ad interrompere bruscamente la nostra seria e puntigliosa attività di ricostruzione della vicenda rispetto alla quale si è già cercato di individuare soluzioni più consone al servizio di trasporto disabili, e ciò in assoluta sinergia con l’amministrazione comunale chiamata a compiere scelte amministrative oculate che di certo non possono già essere stoppate sul nascere da una discussione allargata ad una capigruppo che ad oggi ancora non si è addentrata nei particolari della vicenda rischiando così di degenerare in una sterile discussione. Sarebbe come ricominciare da zero annullando tutto quanto fatto fino ad oggi.
Peraltro, anche alla luce dell’ulteriore approfondimento di stasera tenutosi alla presenza del dirigente Morinello e degli assessori Gnoffo e Giordano, si sente l’esigenza di richiedere una posticipazione della capigruppo di lunedì per consentire gli ulteriori sviluppi dei lavori di commissione e dell’assessore che già hanno sul tavolo una serie di soluzioni in fase di vaglio tecnico da parte del dirigente al ramo.

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Finanziaria regionale: Di Paola (M5s) sostiene che non c’è idea per il futuro

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 “Dobbiamo decidere se costruire una Sicilia dove si sta e dove si resta, o una Sicilia che è solo di passaggio. Va bene la velocità nell’esitare il bilancio e la legge di stabilità, ma vogliamo capire la visione di questo governo per la Sicilia. In questa legge di stabilità non vi è alcuna idea di futuro”. 

Lo ha dichiarato il vice presidente dell’ARS Nuccio Di Paola nel corso della discussione generale sulla legge finanziaria regionale a Sala d’Ercole. 

“Il Governo regionale – ha sottolineato Di Paola – vuole gli inceneritori? Vuole riempire i nostri terreni di impianti eolici e fotovoltaici senza alcuna programmazione? Non lo abbiamo capito noi, non lo hanno capito i siciliani e non si capisce nemmeno in questa legge di stabilità che, non mette nero su bianco alcuna soluzione ai problemi della Sicilia, dalla gestione dei rifiuti o alla sanità, a quello dell’energia”.

“Il governo Schifani  – continua – conferma che vuole tagliare la sanità pubblica in favore della sanità privata. Evidentemente vuol costringere i siciliani a fare delle assicurazioni sulla vita per curarsi. Poi ancora non si comprende la posizione sull’autonomia differenziata: cosa farà il governo regionale a tal proposito, una norma che penalizzerà i siciliani? Non è possibile che il governo sposti milioni di euro da un assessorato all’altro dei fondi che in realtà toccano ai comuni. La decisione spetta al parlamento, non al governo regionale. A proposito del lavoro poi, ancora una volta non si dà alcuna risposta ai precari. Altro punto nebuloso è la chiusura dell’ufficio speciale all’immigrazione. Una scelta che penalizza i Comuni che stanno gestendo in prima linea il fenomeno migratorio. Anche se da forza di opposizione, abbiamo dato prova di voler costruire una Sicilia dove si sta e non un’isola di passaggio” – ha concluso Di Paola. 

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Politica

Sblocco Superbonus 110%, arriva all’Ars emendamento 5 stelle alla finanziaria

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Sbloccare i crediti edilizi, garantire una boccata d’ossigeno alle imprese del settore e ai privati e assicurare al contempo un grosso ritorno economico alla Regione. È quanto propone un emendamento aggiuntivo targato M5S alla legge di stabilità in discussione in queste ore a d’Ercole.

La norma a prima firma del capogruppo Antonio De Luca, insieme al vice presidente dell’Ars Nuccio Di Paola, ai deputati Angelo Cambiano e Martina Ardizzone e a tutto il gruppo M5S, prevede che la Regione acquisti dalle banche i crediti di imposta derivanti dai bonus edilizi da utilizzare in compensazione dei propri oneri fiscali con lo Stato.

“Si tratta – dicono i deputati  – di un’operazione già sperimentata con successo dalla Provincia di Treviso e che praticamente non presenta nessuna controindicazione, considerato che riguarda crediti verificati e certificati dalle banche. Non solo, la Regione ci guadagna pure, in quanto acquisterebbe ad un prezzo nominale più alto del valore di cessione realizzando notevoli risparmi di spesa”.

Il meccanismo innescato dalla norma portata avanti dai 5 stelle prevede, dopo l’ok indispensabile di sala d’Ercole all’emendamento e alla legge finanziaria, l’emanazione di un decreto da parte dell’assessore all’Economia per la selezione degli istituti di credito.

 “L’operazione – concludono i deputati – non solo sbloccherebbe i crediti attualmente incagliati, ridando fiato ad un settore che rischia il collasso, ma consentirebbe alle banche di liberare spazio per ulteriori acquisizioni di crediti, innescando un circuito virtuoso di cui il settore edile e tutto l’indotto non potrebbero che beneficiare.  La paralisi della cessione dei crediti fiscali sta infatti provocando grossi contraccolpi in Sicilia e nel resto del Paese. Tantissime imprese stanno ritardando a pagare i fornitori, gran parte stenta a pagare le imposte, mentre altre hanno sospeso o stanno per sospendere i cantieri in essere. È doveroso fare qualcosa e bisogna farla subito”.

L’emendamento 5 stelle contempla anche la costituzione di un fondo per la metà finalizzato alla concessione di garanzie in favore di banche e intermediari finanziari abilitati all’esercizio del credito sul territorio regionale per finanziamenti agevolati atti a sopperire alle esigenze di liquidità delle imprese siciliane e per l’altra metà a copertura del disavanzo economico della regione.

“Prendiamo atto con soddisfazione – conclude Antonio De Luca –  dell’apertura sul tema da parte della maggioranza, che ha compreso il momento veramente grave che sta attraversando il settore edile”.

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Licata: Antonio Bilotta nuovo assessore ai Tributi e al Personale

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Licata- Antonio Angelo Bilotta, dottore commercialista e docente di tecnologia delle informazioni e comunicazioni, è il nuovo assessore ai Tributi e al Personale.

Il sindaco Giuseppe Galanti, alla presenza del Segretario Generale, Maurizio Casale, ha proceduto alla nomina, con propria determinazione, del nuovo componente della Giunta Municipale.

Il neo assessore, è profondo conoscitore della macchina burocratica dell’Ente, avendo ricoperto le cariche di Assessore al Bilancio, Programmazione e Patrimonio (2018/2019), di Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti (2012/2013) e di semplice componente (2014/2016).

“Ritengo che il dott. Bilotta, persona che stimo da sempre – dichiara il sindaco Galanti – abbia le qualità giuste per ricoprire il nuovo incarico istituzionale. Si tratta di un professionista preparato e con esperienza, avendo già ricoperto incarichi di un certo rilievo presso il Comune di Licata. Con la sua competenza e professionalità apporterà sicuramente un contributo qualificato e di elevato spessore. Al neo assessore porgo un grosso in bocca al lupo augurandogli buon lavoro nell’interesse esclusivo della Città”.

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