La Procivis inaugura la nuova Centrale Operativa
È intitolata a Giacomo Ferrera e Maria Granvillano
In programma domani, domenica 27 settembre alle ore 10.30 l'inaugurata della nuova Centrale Operativa della Pubblica Assistenza Procivis OdV – Protezione Civile, uno spazio operativo che d'ora in poi porterà l'intitolazione alla memoria di Giacomo Ferrera e Maria Granvillano, storici volontari e fondatori dell'Associazione CB Vittoria Costa e del Servizio Emergenza Radio Protezione Civile.
L'intitolazione di domani rappresenta molto più di un semplice atto formale: è il doveroso omaggio a due persone straordinarie che si sono spese senza riserve per il territorio di Gela in un'epoca in cui la cultura della protezione civile muoveva i primi passi e il senso del dovere civico rappresentava un faro fondamentale per la comunità.
Accanto all'indimenticata esperienza della CB Vittorio Costa, la Pubblica Assistenza Procivis ha saputo raccogliere quel testimone, scrivendo giorno dopo giorno la storia di una "Protezione civile del fare, dell'esserci sempre e ovunque", fatta di prossimità, impegno costante e risposte concrete alle emergenze.
La cerimonia di domani sarà anche l'occasione per presentare ufficialmente Hemes, un innovativo progetto della Procivis pensato e sviluppato per supportare concretamente i Comuni nelle attività di comunicazione alla cittadinanza e di allerta rapida.
La Procivis conferma così la propria vocazione orientata alla tecnologia e all'innovazione, promuovendo una cultura della protezione civile capillare che parte dai banchi delle scuole per estendersi all'intera popolazione. La consapevolezza che guida l'associazione è chiara: solo una protezione civile formata, competente e dotata di strumenti moderni è in grado di offrire un servizio di altissima qualità a tutela del territorio.
Il momento inaugurale si aprirà con la benedizione dei nuovi locali impartita da Don Raimondo Giammusso.
A seguire, il momento più toccante della mattinata: lo svelamento della targa commemorativa, affidato al fratello della volontaria scomparsa Antonio.
Un ricordo indelebile che ricongiunge un sogno di solidarietà, dimostrando che la Protezione Civile a Gela continua a vivere e a crescere grazie alla memoria, alla passione e all'abnegazione di tanti volontari di ieri e di oggi.
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