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L'occhio del bello

La sfida (im)possibile. Gela all’altezza del suo mare

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L’estate è arrivata all’improvviso. Da dieci giorni circa le temperature sono ormai quelle di una bella stagione che si preannuncia rovente e il nostro mare dà spettacolo con gradazioni di azzurro e blu che sono un balsamo per gli occhi e per il cuore. Le lunghe distese delle nostre spiagge hanno già accolto i primi bagnanti e il sospetto, fondato, è che questo spettacolo della natura prosegua almeno per altri tre mesi, fino a settembre inoltrato. Magnifico. Ma non basta. La bellezza è una risorsa e va valorizzata e promossa adeguatamente.

La ztl al lungomare è necessaria e bisognerebbe attivarla il prima possibile: la richiedono anche i commercianti. Il gelese venga educato al rispetto delle regole e degli orari, comportandosi nella sua città come si comporta quando va fuori. Non a Milano, Parigi o New York ma a Licata, Scoglitti, Marina di Ragusa. Ci siano i controlli, almeno minimi, come ad esempio per evitare il parcheggio selvaggio davanti un monumento come la Chiesa Madre. Ci sia cura, anche qui almeno per la decenza, di quel verde pubblico non ancora diventato erbaccia e si provveda alla prevenzione degli incendi che ormai stanno dilagando. E poi, l’igiene e il decoro. Una delle zone più belle della città, e forse della Sicilia, la Rotonda di Macchitella, vede le sue dune invase dalla spazzatura, perennemente.

Perché? Gelesi, perché? Possono non esserci i controlli, ed è vero. Possono non esserci le sanzioni, e lo è altrettanto. A volte non ci sono nemmeno i cestini o, quando ci sono, restano pieni per diverso tempo. Ma deturpare la bellezza, quella bellezza che ci appartiene, non possiamo più permettercelo. Con stupore e gioia, da settimane si vedono in città diversi turisti, molti sono stranieri. Facciamo sì che possano apprezzare quello che abbiamo, il buon ricordo li porterà a ritornare. Così si crea il turismo, oltre le parole e i progetti altisonanti che poi – molto spesso – rischiano solo di essere scatole vuote utili per racimolare qualche manciata di voti.  

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Campionati europei giovanili di atletica, splendido oro per Salvatore Bianca

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L’emozione di sventolare il tricolore dopo aver raggiunto un traguardo sognato, atteso e desiderato. Un traguardo che arriva dopo grande lavoro e tanto impegno: il gelese Salvatore Bianca è campione europeo di salto in lungo nella categoria T20. Una medaglia d’oro conquistata con merito ai Campionati europei giovanili che si stanno svolgendo a Pajulahti, in Finlandia.

Il suo salto, di 5.65 metri, è stato il migliore tra tutte le categorie del suo raggruppamento. Grande emozione ieri sera al momento della premiazione, con la medaglia, la bandiera, l’inno nazionale. Un momento speciale per un atleta gelese che, pur essendo tesserato per la società Antropos di Civitanova Marche, si è allenato con il padre Massimo tecnico della Young runner.

Padre e figlio uniti dalla passione per lo sport che vince su ogni cosa: mancanza di strutture, silenzio delle istituzioni, difficoltà logistiche, barriere e ostacoli di ogni sorta. Con la maglia della Nazionale italiana under 20 di atletica del Comitato italiano paralimpico Salvatore ha raggiunto un grande traguardo e raccontato in Finlandia un pezzettino di quella (grande) fetta di città che non si arrende alle difficoltà, che lotta e s’impegna per raggiungere i propri obiettivi. E ci riesce.

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L’Ascot international “Campione dell’export”, modello virtuoso a livello globale  

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Anche a Gela è possibile creare realtà aziendali di successo, capaci di affermarsi ben oltre il territorio ma anche – e soprattutto – in campo internazionale. Lo conferma la storia dell’Ascot international, che ha raggiunto un traguardo prestigioso: il primo posto nella classifica di “Campioni dell’export” stilata da “Il Sole 24 Ore” e dalla società di ricerca interna “Statista”.

L’Ascot, fondata e diretta dalla famiglia Greca, produce generatori e sistemi energetici e si distingue nel proprio comparto industriale di riferimento per l’attività  condotta a livello mondiale. Un’impresa gelese porta così il brand del “made in Italy” in grandi progetti di comunicazione e infrastrutture tanto negli Stati Uniti quanto nei Paesi arabi, puntando su qualità e innovazione sempre ai massimi livelli. Un giro d’affari di circa venti milioni di euro – attesta la ricerca del “Sole” e di “Statista” – generata al 99% dai ricavi provenienti dall’estero: un dato che ha portato l’Ascot in testa alla classifica (che prende come riferimento il 2020), primeggiando su un totale di 200 aziende italiane ritenute “campionesse” dell’export.

Una bella storia che racconta il virtuosismo aziendale che può esserci anche nel nostro territorio, guardando oltre con una cultura d’impresa vincente e aprendosi ai mercati globali con una visione ampia, capace di esportare anche la migliore e più intraprendente immagine della nostra città. 

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La scuola che torna a splendere, la bellezza che non può mancare

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Che anni siano stati gli ultimi due per la scuola italiana lo sappiamo. O forse no, non lo sapremo mai fino in fondo. Gli effetti di questa sciagura, la pandemia, non si esauriranno a breve e hanno comunque già imposto una rivoluzione alla scuola stantia e immobile che ancora si opponeva all’avanzare dei tempi e al fluire delle nuove necessità educative, sociali e culturali. Ma la primavera 2022 ha visto nel nostro Paese il ritorno attesissimo a (quasi) pieno ritmo di una scuola dinamica, vulcanica, promotrice e catalizzatrice di eventi, iniziative, opportunità non soltanto per gli studenti ma anche per tutte le comunità territoriali d’appartenenza.

L’abbiamo visto nell’organizzazione di incontri, nel ritorno dei viaggi d’istruzione anche all’estero, nella pianificazione strutturata di progetti e momenti di confronto con la realtà esterna. L’aggregazione e la socialità sono dunque tornate al centro della scuola e l’augurio è che tutto ciò nel tempo non solo non si perda di nuovo ma si consolidi maggiormente.

In questi ultimi giorni tante foto hanno invaso la piazza virtuale dei social, dalle cene di fine anno con studenti e proff alle conclusioni dell’anno di prova per i docenti che finalmente hanno “conquistato” l’immissione in ruolo. E adesso arriveranno gli Esami di Stato 2022, molto diversi dai due precedenti e per questo particolarmente temuti dagli studenti. Ma anche questo è un bellissimo segnale di (nuova) normalità. La scuola è tornata, anche se non si era mai fermata.

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Direttore Responsabile: Giuseppe D'Onchia
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