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Noi con l’Italia chiede confronto pubblico con vertici Asp

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 Il Coordinamento Cittadino di Noi con l’Italia  guidato da Massimo Catalano interviene sul tema clou di questi mesi  in  città per dire che è bene abbandonare le sterili polemiche per guardare  ai reali problemi e alle possibili soluzioni. “Il lavoro dei gruppi civici e l’interesse, mai mancato, della cittadinanza ha messo al centro del dibattito ogni possibile proposta per rendere efficienti i servizi sanitari in tempo di pandemia e la necessità di intervenire per migliorare strutture e organizzazione territoriale: è con questo spirito- si legge in una nota- che “Noi con l’Italia”, come fatto nei mesi scorsi, lancia l’invito ad un sano confronto sul tema della sanità nel territorio di Gela.I componenti del movimento politico esprimo un timore: la pandemia non è ancora superata, ma non vorremmo che si speculasse sulle paure del momento e sulla gestione dell’emergenza per una situazione, ospedaliera e sanitaria, che ha problemi atavici, essendo certi che il futuro della sanità non è legato alla gestione del focolaio nella rianimazione dell’Ospedale V.E. ma a scelte credibili e ad un impegno comune.” Per questo- continuano nella nota – mentre apprezziamo le iniziative civiche, alle quali molti di noi hanno aderito, bisogna avere il coraggio e la costanza di andare oltre. A tal fine, chiediamo chiarezza e rivolgiamo l’invito alla direzione strategica dell’ASP 2 a dare risposte significative alla nostra comunità che vuole sapere quando Gela potrà avere un nuovo ospedale adeguato per dimensioni, servizi, personale, quando i vuoti di organico saranno colmati e con quale personale, quando brest unit e utin troveranno l’attenzione che meritano.Per queste ragioni, senza cadere nella inutile tentazione di una polemica sterile ed essendo sicuri di poter dare un contributo concreto, chiediamo un confronto pubblico con la direzione strategica dell’ASP2 per attivare un impegno sinergico delle istituzioni territoriali, che oggi più che mai, devono rappresentare la nostra comunità nelle sedi istituzionali. 

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Attualità

Il Rapporto Spiagge 2024 di Legambiente: “Crescono gli eventi meteo estremi”

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Nelle aree costiere italiane crescono gli eventi meteo estremi: 816 registrati dal 2010 a giugno 2024 in 265 comuni costieri, 104 eventi solo nell’ultimo anno facendo registrare un +14,6% rispetto al bilancio dello scorso anno. È quanto rileva il Rapporto Spiagge 2024 di Legambiente. Il Mezzogiorno l’area più colpita della Penisola con al primo posto la Sicilia con 170 eventi (quasi il 21% del totale nazionale), seguita da Puglia (104), Calabria (82), Campania (78).

Con l’aggravarsi dell’erosione costiera, Legambiente propone al governo nazionale sette azioni per il futuro delle coste: “Tra le priorità – sottolinea Legambiente in una nota – l’attuazione del Piano Nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici e il finanziamento delle azioni previste, più interventi di rinaturalizzazione delle coste, approvazione della legge contro il consumo di suolo, un quadro normativo unico in Italia per l’affidamento delle concessioni balneari”.

Gli impatti di erosione ed eventi meteo estremi nelle aree costiere italiane sono stati presentati da Legambiente a Catania in attesa dell’arrivo in Sicilia della Goletta Verde, la storica campagna che solca i mari italiani per il monitoraggio delle acque e che dal 18 al 20 luglio sarà a Messina con un ricco programma di appuntamenti.

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L’ex sindaco:”il dissesto del Comune non poteva essere evitato”

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Dissesto del Comune: l’ex sindaco Lucio Greco non la pensa come il suo successore. Per Di Stefano il dissesto poteva essere evitato per Greco no. Per dimostrarlo Greco parte dal famoso oratore romano Quintiliano che recitava: “La più grande virtù del discorso e’ la chiarezza”.

“Per onore della verità e senza per questo voler polemizzare con alcuno, voglio ribadire e precisare, ancora una volta – dichiara – che il dissesto del comune di Gela non poteva essere evitato. Chi afferma il contrario dice cose inesatte. Come sempre, dimenticano l’esistenza di una relazione del collegio dei revisori dei conti, organo terzo, che certifico’ lo stato di dissesto del comune di Gela, le deliberazioni della Corte dei Conti, la relazione dell’IFEL e tante altre relazioni e atti ufficiali. Vale la pena pure precisare che gli aumenti dei tributi comunali non sono discrezionali ma obbligatori sino al massimo previsto dalla legge. Siamo pronti, in qualunque momento, ad un confronto pubblico per fare definitivamente chiarezza sull’argomento e sgombrare il campo dalle speculazioni politiche”

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Cronaca

Cade in una vasca per l’irrigazione, tunisino annega a Vittoria

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Tragedia nelle campagne di contrada Resinè a Vittoria. Per cause da accertare, un tunisino di 28 anni è scivolato all’interno di una grande vasca colma d’acqua, morendo annegato. Il corpo è stato recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco. Indagano i carabinieri

foto Franco Assenza

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