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Penalisti in lotta per il giusto processo

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I Penalisti italiani, riuniti presso il centro congressi di Roma eventi Fontana di Trevi, hanno rivendicato con forza il principio di immutabilità del Giudice, sancito dalla Carta Edu e dalla Costituzione italiana all’art. 111, comma 3, messo in discussione dalle Sezioni Unite Bajrami.


“Il principio in questione – dice l’ avv Angelo Gaccione presente alla manifestazione- implica che il processo sia deciso dallo stesso Giudice, che ha compiuto tutte le attività dibattimentali (art. 525, comma 2, cpp).
Per cui, l’UCPI chiede che sul piano ordinanentale sia previsto l’obbligo per il Giudice di completare tutti i processi prima di essere trasferito o destinato ad altra sede, come già prevede una direttiva del CSM, rimasta inattuata.
Solo, in questo modo, si garantisce il diritto del Giudice ad essere posto nelle migliori condizioni per decidere, avendo egli seguito tutto il processo.
Allo stesso tempo, si attuano i principi di oralità e immediatezza, intesi quale assenza spazio-temporale fra Giudice e prova, sicché il Giudice apprende la prova dalla viva voce dei testimoni, senza il diaframma dell’atto scritto, garantendosi il diritto dell’imputato ad essere giudicato dal giudice della prova.
La video-registrazione, prevista dalla delega Cartabia, pur in linea con Corte Cost. 132/2019, non soddisfa appieno, atteso che essa può sostituire il verbale scritto e mai la formazione orale della prova nel contraddittorio tra le parti.
In ogni caso, le Camere penali chiedono che si proceda sempre alla rinnovazione della prova in caso di mutamento del Giudice e che, in caso contrario, la normativa delegata preveda un’apposita udienza in cui procedere alla visione delle riprese.
Ciò, al fine, di garantire il giusto processo.”

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Inaugurata sede Confcommercio.Uniti contro la crisi

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Alla presenza del Prefetto di Caltanissetta, dei vertici delle forze dell’ordine e del Sindaco Lucio Greco è stata inaugurata la sede gelese della Confcommercio guidata da Vito Faraci. Con lui la vice presidente nazionale, il presidente di Caltanissetta ed Enna Maurizio Prestifilippo e vari altri rappresentanti di Confcommercio di Caltanissetta e della provincia di Enna. Tra i gelesi Franco Cassarino.che guiderà la categoria dei pubblici esercizi bar e ristorazione e Carlo Varchi commissario di Butera, Mazzarino e Riesi e consigliere interprovinciale eletto.

Dare servizi ai commercianti è l’attività primaria dell’associazione di categoria ma – come è stato sottolineato in tutti gli interventi’- in un momento di crisi buia come questa tra Covid e caro bollette, il commercio ha bisogno di unità ed azioni forti per superare la crisi

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Reddito di cittadinanza, M5S Ars: “Uno strumento da difendere e lo faremo. C’erano i fondi, ma il governo Musumeci ha fatto poco o nulla”

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“Uno strumento di civiltà, presente in tutta Europa, da difendere a tutti i costi, al di là di qualsiasi steccato ideologico. I centri per l’impiego andavano potenziati, c’erano i soldi stanziati dal governo Conte per fare 1200 assunzioni, ma il governo Musumeci ha perso tempo prezioso facendo partire solo ora i concorsi”.

Lo affermano il coordinatore siciliano del M5S Nuccio Di Paola e la deputata regionale 5 stelle Roberta Schillaci, componente della commissione Cultura, Formazione e Lavoro di palazzo d’Orleans, che oggi, assieme ai colleghi regionali Martina Ardizzone,  Luigi Sunseri e Adriano Varrica e ad altri parlamentari nazionali del M5S, hanno partecipato alla manifestazione indetta a Palermo in difesa del reddito di cittadinanza.

“Tanti percettori del reddito di cittadinanza – dice Di Paola – protestano oggi pacificamene e giustamente per difendere un diritto che hanno acquisito in questi anni e che ha permesso loro di vivere con dignità, dando anche una grossa mano all’economia locale, che ha benificiato, e non poco, dei soldi che questi cittadini hanno messo in giro. Non possiamo permettere che si torni indietro, gettando nella disperazione tantissime famiglie. Piuttosto si potenzino i centri per l’Impiego, per i quali il governo Musumeci ha fatto poco o nulla. I concorsi per assumere 1200 persone, per i quali cerano i soldi stanziati dal governo Conte, sono partiti solo di recente con colpevolissimo ritardo”.

“Il M5S – afferma Schillaci – chiede subito l’apertura di un tavolo di confronto con il governo nazionale per rappresentare le difficoltà di una terra come la Sicilia che non sarà certamente in grado di offrire proposte lavorative, gettando nello sconforto tantissime famiglie. E in tal senso non incoraggia certamente il rapporto Svimez, che prevede 1 milione di poveri in più nel 2023, concentrati per lo più nel Meridione. Qui lavoro non ce n’è e quel poco che c’è deve passare per i centri per l’impiego, rendendolo obbligatorio”.
“L’assessore Albano, con cui abbiamo parlato, – continua Schillaci – ha solidarizzato con i rappresentanti dei percettori del reddito e ha detto che si impegnerà a far funzionare le politiche attive del lavoro e a farsi da portavoce presso il presidente Meloni per trovare soluzioni affinché si ripensi sul destino del reddito fin quando la Sicilia non sarà nelle condizioni di potere garantire un lavoro ai propri cittadini. Chiediamo inoltre che il presidente Schifani si faccia portavoce presso il governo Meloni per rivedere la riforma del Rdc prevista dall’esecutivo di Roma. La Sicilia, con il suo fragilissimo tessuto economico e occupazionale, non può sopportarla”.

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Al via il progetto di raccolta alimentare «Natale solidale» della Pubblica Assistenza Procivis

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Dal 1 Dicembre  come ogni anno  la Pubblica Assistenza Procivis OdV – Protezione Civile  organizza una raccolta straordinaria di alimenti destinati alle famiglie in difficoltà. La raccolta verrà effettuata presso la sede di via ossidiana 23 dalle ore 10,00 alle ore 12,00  e dalle ore 17,00 alle ore 20,00 di tutti i giorni, la distribuzione avverrà dopo il consueto precetto natalizio dei volontari.

La Pubblica Assistenza Procivis di Gela si occupa da tempo di raccogliere beni di prima necessità per le famiglie in condizioni di estrema povertà. Le raccolte, negli anni precedenti, si assestavano sulle due all’anno, ma le richieste aumentano e la Procivis si trova ad incrementare gli sforzi organizzativi.

“Al momento assistiamo numerose famiglie ”, ci racconta Angelo Ascia, vice presidente della Procivis.

Ogni anno i pacchi alimentari contenenti i prodotti donati dai cittadini prevedono che i pacchi siano preparati uno ad uno dai volontari per ogni famiglia in modo personalizzato.

Ma a chi sono destinati i pacchi alimentari?

“Ovviamente la Procivis non fa distinzione di nessun tipo. Una cosa è certa: si tratta di famiglie residenti sul nostro territorio, che attraversano momenti di estrema difficoltà; si tratta spesso della perdita del lavoro, o di una pensione troppo bassa, l’impossibilità di muoversi per disabilità o malattia.”

Che tipo di generi alimentari vengono consegnati?

“Raccogliamo ovviamente tutto ciò che ha una lunga scadenza: pasta, pelati, biscotti, prodotti per l’igiene ad esempio e tant’altro . Ma il pacco viene preparato pensando a quella specifica famiglia, quindi tenendo presente se ci sono anche bambini. In quel caso, oltre ai generi di prima necessità, aggiungiamo anche un gioco in ottimo stato d’uso. È una gioia immensa quando i bambini trovano un regalo destinato a loro durante la vigilia di natale.”

Come vengono consegnati i pacchi?

“Nei casi di estrema difficoltà li consegniamo a domicilio. Si tratta di persone che non possono muoversi o trasportare pesi e spesso ci accolgono a casa per due chiacchiere e un caffè. È un servizio che seguo da anni ed è sempre un’esperienza che scalda il cuore: oltre ai prodotti alimentari, sono fondamentali anche l’attenzione e l’ascolto. Ma c’è anche chi viene a ritirarli: spesso hanno paura di affrontare l’imbarazzo di dover usufruire di questo servizio e non vogliono farsi vedere dai vicini.”

Un imbarazzo dove la Pubblica Assistenza nel tempo ha garantito l’anonimato attraverso specifiche diverse garantendo la privacy agli stessi. Spesso la povertà viene vissuta con grandissima dignità e viene nascosta, ma è più vicina di quello che ci si immagina. Si accetta a malincuore di ricevere un aiuto come questo. Per fortuna, non di rado si tratta solo di un momento difficile che poi si supera, una parentesi faticosa nella vita di una famiglia. Un brutto momento che altri cittadini più fortunati, nel tuo stesso Comune, ti hanno aiutato a superare nel nome della solidarietà.

L’invito a tutti i cittadini, ai club, alle scuole è quindi molto semplice: i volontari vi aspettano dal 1 Dicembre presso la sede della Pubblica Assistenza Procivis – Protezione Civile di Gela di via Ossidiana 23 telefono 0933 938312 per la raccolta di generi alimentari che terminerà domenica 18 dicembre alle ore 19,00.

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Direttore Responsabile: Giuseppe D'Onchia
Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
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