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Politica

Sindaco: ‘la nota del dirigente Collura denota un malessere interiore e mancanza di serenità’

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 “C’è del marcio in Danimarca”. C’è qualcosa che non va al Palazzo di Città. La fuga di professionalità è diventata endemica. E se si parla di un caso, transeat, ma quando i casi sono diversi, si presume che ci sia un problema. Ma l’amministrazione alla presentazione delle dimissioni del dirigente Collura il sindaco, come sempre, ribalta la frittata e dice che la nota del dirigente Collura denota un certo malessere interiore e mancanza di serenità. “Probabilmente, il forte stress legato all’enorme carico di lavoro – scrive il sindaco Greco – le continue scadenze che si rincorrono di giorno in giorno e le continue incomprensioni con qualche assessore della maggioranza, l’hanno spinto a dichiarazioni, nel migliore dei casi, ingiuste e ingenerose nei confronti del sindaco. Il dirigente Collura sa bene che mi verrebbe fin troppo facile rispondere alle sue pesanti accuse, con motivazioni, peraltro, chiare, evidenti e documentabili persino in modo assolutamente inconfutabile. Il mio ruolo e la difficoltà della grave emergenza che stiamo attraversando, mi impongono, tuttavia, di non abbandonare il senso di responsabilità che mi porta ad assumere comportamenti mirati a far prevalere l’interesse della comunità su qualsiasi interesse di tipo personale. In qualità di sindaco ho l’obbligo di interpretare le attese dei miei concittadini; i dirigenti, i funzionari e tutta la macchina burocratica hanno il dovere morale di non sottrarsi ai propri compiti, sempre nel rispetto della propria dignità e nell’interesse superiore del bene comune. Chi accetta e condivide questi principi, continuerà ad avere la mia totale ed illimitata fiducia”.

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Flash news

Stefania Craxi e la provincia di Gela

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In provincia di Gela Forza Italia ha avuto il 13% : lo ha detto a Porta a Porta la Senatrice Stefania Craxi, una delle sei donne elette alla Camera e al Senato invitate da Bruno Vespa per parlare delle donne in politica e di Giorgia Meloni che si appresta a diventare la prima donna premier in Italia.

Parlando del dato forzista alle elezioni, la Craxi, paracadutata in Sicilia da Berlusconi, ha realizzato involontariamente il grande sogno, quello di Gela provincia.

Gli elettori gelesi sono stati serviti.

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Flash news

Forza Italia giovani ringrazia e rilancia

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Luca Scicolone , coordinatore di Forza Italia giovani, in una nota scrive che “oggi i giovani si sono avvicinati alla politica grazie alla passione trasmesa e alla presenza costante di Michele Mancuso.Da coordinatore cittadino Forza Italia Giovani di Gela voglio ringraziare tutto il mio team per l’impegno profuso”.

“Per Gela vogliamo portare avanti tanti progetti’- continua ‘ e coinvolgere la cittadinanza a delle attività di promozione della città. Importante anche la sinergia con gli altri gruppi dei vari coordinatori di Forza Italia Giovani della provincia concordi al rilancio dell’attivismo nel territorio.Fieri dello straordinario risultato ottenuto, faccio ancora i migliori auguri e buon lavoro all’amico Michele Mancuso e lo ringrazio nuovamente per la stima e fiducia mostratami”.

Infine ringrazia i candidati Salvatore Sammito e Rosetta Cirrone Cipolla per i significativi risultati ottenuti.

Forza Italia è il primo partito in provincia e confido in un’ avvicinamento sempre più cospicuo di giovani.

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Politica

De Luca: “Schifani si rassegni. Nessuna apertura”

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«Continuo a leggere sulla stampa dichiarazioni di Renato Schifani che tenta di sminuire il risultato elettorale raggiunto da “Sicilia Vera” e “Sud chiama Nord” provando ad assimilarlo a mero voto di protesta e ancora leggo il suo disappunto per la mancata apertura nei suoi confronti. Alla luce di ciò mi trovo costretto a ribadire due concetti che caratterizzeranno l’attività parlamentare di “Sicilia Vera” all’Ars.

Innanzitutto, Schifani deve accettare che oltre mezzo milione di siciliani hanno scelto Cateno De Luca non per protesta, ma perché hanno capito e sposato la nostra proposta di governo che mirava e mira a cacciare la banda bassotti politica.

Inoltre, Schifani comprenda che ho scelto di non congratularmi con lui non per una questione di scortesia, ma semplicemente perché non lo riconosco come presidente dei siciliani perché figlioccio di Lombardo, Cuffaro e Dell’Utri ed indicato quindi dalla banda politica.

Ho grande rispetto per l’elettorato che ha scelto che sia lui a governare la Sicilia, ma non posso certamente dimenticare chi è Schifani e se c’è una cosa che farò è tentare di farlo capire agli altri.

Ricorderò ogni giorno che Schifani è stato indicato da Marcello Dell’Utri, con una condanna definitiva per mafia.

Ricorderò ogni giorno che Renato Schifani è uno degli imputanti nel processo Montante bis di Caltanissetta con l’accusa di associazione a delinquere e di avere veicolato notizie segrete per salvare dal carcere l’ex presidente di Confindustria Antonello Montante.

Ricorderò ogni giorno che Schifani è stato sostenuto in questa campagna elettorale da Totò Cuffaro, che ha scontato la condanna per favoreggiamento aggravato alla mafia, e da Raffaele Lombardo.

Non mi rassegnerò all’idea che la Sicilia torni indietro di trent’anni come denunciato da Nino Di Matteo.

La nostra attività politica sarà orientata a vigilare e garantire legalità. Lo dobbiamo ai nostri 500 mila elettori e anche a quella parte di popolazione che non ha ancora evidentemente compreso il rischio che corriamo. Oggi più che mai serve un’opposizione serie e coraggiosa. E questo faremo»

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Direttore Responsabile: Giuseppe D'Onchia
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