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Politica

Spata: “che fine ha fatto la promessa di Greco che doveva cacciare Caltaqua?”

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Caltaqua due giorni fa aveva annunciato la fine dell’emergenza idrica indicando i primi turni di erogazione a partire dal 6 luglio. Ma siamo al 7 e di acqua neppure l’ombra in alcuni quartieri. E le lamentele con relativi sfoghi, fioccano sui social.

“Siamo in pieno luglio e come ogni estate si parla di emergenze idrica” – lo afferma il consigliere Giuseppe Spata capogruppo di Prima L’Italia. – Le rassicurazioni del Sindaco degli ultimi giorni non sono servite a far tornare la situazione alla normalità. Ci sono interi quartieri dove l’acqua manca da settimane, le più elementari funzioni igieniche non possono essere espletate e con 40 gradi è facile comprendere il livello di esasperazione della gente. Delle autobotti promesse Sicilia Acque nemmeno l’ombra. Anziani, bambini, disabili sono i primi a pagarne le conseguenze. I B&B così come molte strutture ricettizie vivono gli stessi disagi, i turisti presenti in città in queste condizioni scappano, ha continuato Spata, e tra qualche giorno dovremmo pure ospitare una mostra internazionale. E’ forse questo il modo di accogliere gli ospiti? Greco aveva promesso che avrebbe cacciato Caltaqua ma dopo la folcloristica telefonata di tre anni fa nulla è stato fatto. Lo stesso Sindaco martedì ha dichiarato di aver scritto a Caltaqua e Sicilia Acque, è forse questo, ha concluso Spata, l’approccio che deve avere il Sindaco della sesta città della Sicilia per risolvere un’ emergenza idrica?”

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Scerra (FdI): “nessuna interlocuzione con Greco”

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“Di certo non vorrei indossare i panni del Sindaco in questo momento.Si trova, per sua colpa e con il concorso di molti politici fanatici dell’opportunismo contingente, a gestire una crisi di governo pesante, al limite della sopravvivenza in cui lui è l’unico superstite”: lo dichiara il consigliere di Fratelli d’Italia Totò Scerra”.
“Spero per la città – aggiunge- che si possa trovare una soluzione e nell’immediato, perché i gelesi non meritano tanta approssimazione.Il tempo del “tirare a campare” credo debba finire qui.
Noi abbiamo perso le elezioni, gli elettori ci hanno voluto all’opposizione e, coerentemente, siamo stati sempre all’opposizione e sempre lo saremo”.

Scerra inoltre sottolinea che”non si apriranno interlocuzioni, non ci interessano cariche o prospettive condivise.
Abbiamo un nostro programma ed un nostro modo di vedere e praticare la politica, una visione che riproporremo alla città e che, stavolta, sono certo sarà premiata perché contraddistinta da un valore che, visti gli esiti della più insensata maggioranza della storia di Gela, si rivela più unico che raro: la coerenza”.

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Politica

Bunetta lascia la segreteria del Pd di Butera

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La solita storia: i giovani se ne vanno e gli altri restano. Alessio Bunetta rassegna le dimissioni da segretario cittadino del Pd di Butera e lascia il mandato che ha finora avuto l’onore (e l’onere) di avere ricoperto.
“Questa mia decisione – dice Bunetta – è frutto di una riflessione tanto meditata quanto di non facile maturazione, come lo spirito di servizio e l’abnegazione con cui ho accolto e, credo, svolto il prestigioso incarico da voi conferitomi.
È una decisione difficile e sofferta. In questi due anni e mezzo ho sentito profondamente l’appartenenza a un partito che, per quanto diviso e disorganizzato, consideravo l’unico punto di partenza e di riscatto per la nostra comunità. In questi mesi ho cercato di dare in tutti i modi un contributo di idee e di iniziativa politica, con proposte concrete che ci hanno portato alle elezioni di giugno con coraggio e coesione, raggiungendo un risultato non scontato.
È stata un’esperienza entusiasmante.
Un cocktail di emozioni e di confronto, un’esperienza che mi ha permesso di crescere personalmente, conoscere gente e idee, emozioni e dissapori.
La direzione provinciale, quella regionale, l’esperienza in parlamento (selezionato su oltre 3000 candidati per lavorare insieme all’associazione future dem alla stesura di proposte di legge che poi sono state realizzate), l’esperienza in consiglio comunale, la pagina Facebook con le diverse iniziative, le battaglie a suon di post con gli avversari sui social, le notti a convincere gli alleati a non abbandonarci alle ultime amministrative…tutte esperienze che mi hanno arricchito e stimolato, e per questo vi ringrazio.
Ho lavorato sempre per il bene della città, per un risultato, per una vittoria e mai contro qualcuno.
Sarà un giorno di sollievo per qualcuno che ha visto nella mia persona una minaccia e non una risorsa, un problema e non un’opportunità, un nemico e non un amico. È anche a loro che chiedo scusa ma posso confermarvi che ho lavorato sempre e solo nella limpidezza e nella serenità che appartiene a coloro che non hanno bisogno di appunti e foglietti di garanzia ma che costruiscono rapporti umani e sociali basati sulla fiducia dei soggetti coinvolti.
Chiedo scusa se ho sbagliato in qualcosa, o nel rapporto con qualcuno ma vi posso garantire che qualsiasi cosa ho fatto l’ho fatto solo per la città, per il gruppo e mai per me stesso.
Grazie per la pazienza, grazie per la possibilità.
Buon lavoro a tutti e buona prosecuzione di attività politica a tutti”.

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Un uomo solo al comando

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Dalle 11 di oggi è ufficiale.I tre assessori che erano rimasti al fianco del sindaco Greco hanno rassegnato le dimissioni. Anche Terenziano Di Stefano, Ivan Liardi e Romina Morselli hanno lasciato la Giunta.

Greco è ufficialmente un uomo solo al comando di una barca che naviga in acque agitate.

Se approderà ad un porto e in quali condizioni non si sa.

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