A Butera riflettori accesi sul sito della Muculufa

Al Cine Teatro Scuvera il terzo incontro su archeologia, natura e paesaggio

A cura di Redazione Redazione
18 ottobre 2026 08:02
A Butera riflettori accesi sul sito della Muculufa  -
Condividi


Butera ospiterà sabato 31 ottobre 2026 alle ore 17:00 presso il Cine Teatro Don Giulio Scuvera il 3° Convegno “Muculufa da riscoprire e valorizzare - Archeologia, geologia, natura e paesaggio”, organizzato dall'associazione culturale “Amici della Muculufa” ccon il patrocinio di Regione Siciliana Assessorato Beni Culturali, Parco Archeologico di Gela, Comune di Butera, Club per l'UNESCO di Militello in Val di Catania, UNESCO, Ecomuseo Valle del Loddiero, Università di Catania, CAI Sicilia e Istituto di Archeoastronomia Siciliana. Dopo i saluti istituzionali l'introduzione sarà della hDott.ssa Rita Di Trio, presidente dell'associazione, seguiranno gli interventi del Prof. Salvo Cannizzaro dell'Università di Catania su Ecomusei, natura e cultura e sviluppo locale sostenibile, della h/Prof.ssa Rosalba Panvini archeologa dell'Università di Catania sul museo diffuso e le ricadute turistiche, del Dott. Francesco Picciotto Dirigente dell'Assessorato Regionale Territorio e Ambiente su La Muculufa come futuro tassello del Sistema Regionale delle Aree Naturali Protette, dell'Arch. Ennio Turco Direttore del Parco Archeologico di Gela sul ruolo dei parchi nella gestione dei siti in Sicilia e del Dott. Renzo Ientile dell'Università di Catania e Direttore della Riserva Grotta Palombara sull'avifauna della Muculufa.Moderatore l'Avv. Salvo Liggieri segretario dell'associazione.

Il sito al centro dell'incontro è Pizzo Muculufa, rilievo calcareo tra Butera e Ravanusa nella valle del Salso, incluso nel sito Natura 2000. Si estende per i 969 ettari, è sottoposto a vincolo paesaggistico e archeologico..È caratterizzato da una cresta rocciosa che domina la valle..Frequentato dal III millennio a.C., con un villaggio dell'Età del Rame e del Bronzo della Cultura di Castelluccio fu scavato tra il 1982 e il 1991 con la Brown University,ed emerse una necropoli di circa 200 tombe a grotticella, un santuario con ceramiche decorate, tracce di età greca tra VI e IV secolo a.C., un castello musulmano dell'XI secolo conquistato dal Conte Ruggero e l'ex solfara attiva dal 1839 sul versante nord.

Segui Il Gazzettino di Gela