A Roma la mostra "Disegni" di Francesco Savatta

Inaugurazione il 10 giugno alle 17, presso il Salone Borromini della Biblioteca Vallicelliana di Roma

A cura di Redazione Redazione
28 maggio 2026 15:30
A Roma la mostra "Disegni" di Francesco Savatta -
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Il 10 giugno alle ore 17:00, presso il Salone Borromini della Biblioteca Vallicelliana di Roma, si inaugura la mostra “Disegni” di Francesco Savatta, artista gelese il cui lavoro sul disegno si sviluppa da anni come pratica autonoma e centrale. Verrà presentato un nucleo di quaranta disegni realizzati a matita su carta, espressione coerente e significativa della sua ricerca artistica.

L’esposizione si configura come un momento di riflessione sul percorso dell’artista, il cui lavoro è già presente in importanti collezioni pubbliche, tra cui la Galleria Internazionale d’Arte Moderna Ca’ Pesaro di Venezia, il Gabinetto della Grafica della Biblioteca Apostolica Vaticana, la Bibliotheca Hertziana – Istituto Max Planck per la storia dell’arte di Roma e il Gabinetto dei disegni e delle stampe della Biblioteca Marucelliana di Firenze.

Tra le opere esposte si segnalano “Fragilità”, vincitrice del Premio Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea “Basilio Cascella” nel 2018, eccezionalmente concessa in prestito dalla Fondazione Cascella di Ortona, e “Via dei Condotti”, opera custodita presso la Bibliotheca Hertziana di Roma. Il disegno, linguaggio centrale nella pratica dell’artista, coniuga sensibilità contemporanea e profondità espressiva. Le opere in mostra restituiscono un’indagine sul segno e sulla condizione umana, in un equilibrio tra tensione formale e introspezione.

In dialogo con un luogo storico di conservazione e studio, Francesco Savatta mette in relazione il lavoro contemporaneo con la dimensione della biblioteca. Il foglio visto come spazio di concentrazione e di silenzio. Il disegno è qui inteso non come fase preparatoria ma come opera compiuta, autonoma e definitiva.

In occasione della mostra è stato inoltre realizzato un catalogo in tiratura limitata di cento esemplari, concepito come un vero e proprio quaderno d’artista: il volume è stato prodotto utilizzando la stessa carta impiegata dall’autore per i propri disegni, instaurando così una continuità materiale e concettuale con le opere esposte, configurandosi sia come strumento documentativo sia come estensione diretta della pratica artistica.

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