A Sambuca di Sicilia arriva “Una strada di libri”, weekend dedicato a cultura e condivisione

La kermesse, promossa da Unitre Sambuca e Strada degli scrittori, coinvolgerà diversi luoghi del Comune

A cura di Italpress Italpress
16 settembre 2026 16:30
A Sambuca di Sicilia arriva “Una strada di libri”, weekend dedicato a cultura e condivisione -
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PALERMO (ITALPRESS) – Tre giorni all’insegna della promozione culturale, dell’incontro tra generazioni diverse e di un legame sempre più solido con uno dei borghi più rappresentativi dell’isola: a Sambuca di Sicilia, tra venerdì e domenica, si svolgerà “Una strada di libri”, manifestazione che promuove l’importanza del ruolo del libro a tutte le età e in tutti i contesti sociali.

La kermesse, promossa da Unitre Sambuca e Strada degli scrittori, coinvolgerà diversi luoghi del Comune e non sarà una semplice rassegna per presentare nuovi testi ma un momento di incontro culturale, di dibattito, di coinvolgimento dei giovani, di scoperta enogastronomica.

“Una strada di libri” è stata presentata al Grand Hotel des Palmes, a Palermo: tra i partecipanti la sindaca di Sambuca di Sicilia Giovanna Casà, il direttore artistico della manifestazione Franco Nuccio, il presidente della Strada degli scrittori Felice Cavallaro, l’assessore alla Cultura del Comune di Palermo Antonio Rini, il presidente di Unitre Giuseppe Oddo. Presente anche il consigliere di Sicilbanca Franco Zinna: l’istituto bancario sarà partner dell’evento, che si aprirà proprio venerdì pomeriggio nella Sala congressi di Sicilbanca a Sambuca. Altro appuntamento clou, sempre venerdì ma in serata, è la cerimonia che inaugura la mostra permanente di opere tessili figurative dell’artista francese Sylvie Clavel: questa si terrà al teatro comunale L’Idea. La chiusura è invece prevista per domenica sera a piazza della Vittoria, con uno spettacolo musicale.

“Siamo qui per presentare un progetto che ci terrà impegnati per tre giorni e coinvolge molte più fasce d’età – sottolinea CasàAvremo appuntamenti interessanti per gli adulti, ma verranno coinvolti anche bambini e ragazzi con letture specifiche per loro. Abbiamo puntato moltissimo sulla cultura, riteniamo che ci siano iniziative che servono solo a riempire un calendario e altre che contribuiscono a costruire l’identità di un luogo: la nostra iniziativa va proprio in quest’ultima direzione”. 

Obiettivo della kermesse, spiega Nuccio, è “concentrare in tre giorni incontri con diversi autori, laboratori con studenti e ragazzi e dibattiti a cui possono partecipare tutti i lettori. Avremo un panel sulla mafia nel quale saranno presenti il generale dei Carabinieri Governale e il giornalista Mignosi e a seguire un incontro con il procuratore De Lucia e il giornalista Palazzolo: ci sarà anche un panel dedicato ad Agrigento e Gibellina, capitali rispettivamente della Cultura e dell’Arte contemporanea, e chiuderemo con un talk in cui saranno presenti i direttori dei principali festival letterari e culturali siciliani; l’obiettivo è creare una rete per lavorare in sinergia e dialogare con le istituzioni, sviluppando e valorizzando tutte queste iniziative sparse per la regione”.

Per Cavallaro “è bellissima l’idea che la prima Fiera del libro organizzata anche dalla Strada degli Scrittori si svolga anche tra i vicoli e le piazze di questo luogo, che sta rinascendo proprio grazie alla cultura: questa è rappresentata dai libri, che danno linfa vitale alle arti, al cinema, al teatro, alla danza. Con questa Fiera dobbiamo cercare di avvicinare i libri soprattutto ai giovani, affinché capiscano l’importanza di conoscere il mondo attraverso quanto scritto in passato e quanto loro stessi possono scrivere con le loro opere buone per migliorare i luoghi dove vivono. Spesso il rapporto tra giovani e cultura è intercettato da TikTok, Facebook, Instagram: i nostri ragazzi stanno con gli occhi incollati su un display, noi dobbiamo cercare di staccarli ma senza violenza, anche perché le nuove tecnologie compresa la famigerata intelligenza artificiale possono essere anche una cosa buona. Dobbiamo riuscire a far capire loro come muoversi nel mondo della cultura, in cui devono costruire il loro futuro senza andarsene: la nostra speranza è proprio quella della ‘restanza’”.

Dopo avere espresso l’auspicio di creare un ponte tra Palermo e realtà come Sambuca dinanzi a iniziative di questo genere, Rini evidenzia come “da ex sindaco di un Comune non capoluogo posso dire che queste realtà hanno un motore in più, trasformano le idee in azioni concrete con grande rapidità”.

– Foto xd8/Italpress –

(ITALPRESS).

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 16 settembre 2026

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