Acqua non potabile pagata come se lo fosse

La Cassazione dà ragione a due utenti gelesi

A cura di Redazione Redazione
11 gennaio 2026 08:20
Acqua non potabile pagata come se lo fosse  -
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La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato da due utenti di Gela, assistiti dagli avv.Lucio e Mario Greco, stabilendo che l'erogazione di acqua non potabile integra una violazione degli obblighi contrattuali. La Suprema Corte ha cassato con rinvio la decisione del Tribunale di Gela, che dovrà riesaminare la vicenda.

Secondo i giudici, la fornitura di acqua non idonea al consumo umano costituisce «un bene difforme rispetto a quello pattuito» con gli utenti. Le utenze in questione hanno ricevuto per anni acqua priva dei requisiti di potabilità e i titolari avevano chiesto la restituzione del 50 per cento degli importi versati.

La vicenda ha sollevato un acceso dibattito a Gela, dove l'acqua fornita dal gestore privato Caltaqua viene utilizzata esclusivamente per usi domestici e per l'igiene personale, ma non è potabile. Nonostante ciò, le bollette riportano tariffe piene.

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