AI, Ilarda (Fiven) “Chi parte prima avrà bagaglio conoscenze per guidare mercato”
ROMA (ITALPRESS) – L’AI non è una rivoluzione che sta arrivando, ma che stiamo già vivendo. Nella nona puntata di “Power Talks, il potere della comunicazione”, format editoriale nato dalla collaborazione tra Italpress e Philia Associates, Jessica Nicolini
ROMA (ITALPRESS) – L’AI non è una rivoluzione che sta arrivando, ma che stiamo già vivendo. Nella nona puntata di “Power Talks, il potere della comunicazione”, format editoriale nato dalla collaborazione tra Italpress e Philia Associates, Jessica Nicolini intervista Alessandro Ilarda, Chief Digital Officer di Fiven, azienda che supporta medie e grandi società private e Pubblica Amministrazione nei processi di digital transformation. Al centro del confronto, uno dei cambiamenti più radicali degli ultimi anni: l’impatto dell’intelligenza artificiale sul turismo e la comunicazione digitale in Italia. Dai motori generativi al turismo, fino alle nuove piattaforme come Duolly, la direzione è chiara: velocità, personalizzazione e accesso immediato ai contenuti. Perchè non si tratta solo di usare l’intelligenza artificiale. Si tratta di costruire competenze, contenuti e processi attorno a essa. E, in questo scenario, la comunicazione ha un ruolo chiave: guidare il cambiamento e renderlo comprensibile.
Una trasformazione profonda che riguarda il modo stesso in cui le persone navigano online. “Per 25 anni siamo stati abituati a cercare e cliccare. Oggi andiamo a 2x o 4x: in pochi secondi otteniamo risposte immediate”, spiega Ilarda. Una trasformazione che sta modificando le abitudini degli utenti, sempre più orientati verso esperienze rapide e personalizzate. I numeri, soprattutto negli Stati Uniti, confermano questa evoluzione: “L’utilizzo dei motori generativi per la ricerca turistica da parte di utenti americani, ad esempio, è passato dal 33% al 56% in pochi mesi”. Un trend che si riflette anche in Italia, dove però emerge un ritardo nell’adozione: “Pochi operatori sono realmente presenti sui motori generativi”, sottolinea Ilarda, evidenziando un gap tra domanda e offerta. E nel settore turistico questo divario è ancora più evidente: “Solo il 6% sta adottando l’AI”, a fronte di una crescita significativa dell’interesse verso il Paese, avverte Ilarda. Per colmare questo spazio nasce Duolly, la piattaforma sviluppata da Fiven e presentata alla BIT di Milano, un sistema di Intelligenza Artificiale conversazionale, sviluppato in Italia, che consente di trasformare portali e piattaforme digitali in veri e propri GPT di dialogo, che integra l’esperienza dei modelli generativi nei portali turistici. “Portiamo quella velocità e quell’interazione sui siti, ma con contenuti certificati”, spiega Ilarda, puntando su un equilibrio tra innovazione e affidabilità. L’intelligenza artificiale, però, non elimina il ruolo umano, ma lo ridefinisce. “L’automazione non cancella i posti di lavoro: crea nuove competenze”, evidenzia Ilarda. In questo scenario, il vero vantaggio competitivo sarà per chi saprà muoversi in anticipo. “Chi parte prima avrà un bagaglio di dati e conoscenze fondamentale per guidare il mercato”, conclude.
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