Al Teatro Massimo di Palermo dal 17 al 29 marzo arriva “Le nuvole di carta” di Gigi Borruso
PALERMO (ITALPRESS) – Mentre sul palcoscenico della Sala Grande risuonano le note tragiche e monumentali delle ultime repliche di “Semiramide”, in Sala ONU dal 17 al 29 marzo torna in scena un’operina ispirata dalle musiche di Gioachino Rossini: “Le nuvol
PALERMO (ITALPRESS) – Mentre sul palcoscenico della Sala Grande risuonano le note tragiche e monumentali delle ultime repliche di “Semiramide”, in Sala ONU dal 17 al 29 marzo torna in scena un’operina ispirata dalle musiche di Gioachino Rossini: “Le nuvole di carta”.
Lo spettacolo, commissionato dalla Fondazione Teatro Massimo è pensato per un pubblico giovane (8-14 anni) ma è adatto a tutti e viene proposto per le scuole (su prenotazione) durante la settimana, mentre il sabato e la domenica è aperto a tutti. In scena il regista e attore Gigi Borruso che firma anche il soggetto e il libretto, con musiche originali e arrangiamenti di Giovanni D’Aquila e a dirigere l’Orchestra del Teatro Massimo è il maestro Michele De Luca.
Il team creativo conta su Roberto Lo Sciuto per le scenografie, Valentina Console per i costumi e Antonio Giunta per le luci. Assistente alla regia Agnese Restivo. In scena, insieme a Gigi Borruso (Arturo), capocomico di una banda di irriducibili visionari, ci sono la fedele Adelina interpretata da Stefania Blandeburgo e Carla Carta nei panni dell’acrobata Gualpierina.
Il cast vocale vede alternarsi nelle recite Giuseppe Toia e Nicola Ziccardi per il personaggio di Ariè, Giulia Alletto e Ambra Abbisogni per quello di Cabaletta, e Mariano Orozco e Giuseppe Esposito per quello di Bis. Il progetto trae spunto dallo spettacolo La carovana volante del 2013 firmato dallo stesso Borruso che torna in scena con la sua Compagnia de’ Pazzarielli. La compagnia salperà a bordo di un vascello speciale per esplorare le trame rossiniane: dai corsari di Algeri agli intrighi del Barbiere di Siviglia.
“Le nuvole di carta è un piccolo omaggio al teatro di Rossini, alla sua vertigine ludica e alla inesauribile capacità di stupore che appartiene all’infanzia – spiega il regista Gigi Borruso – “A dieci anni di distanza riscopriamo quanto sia oggi ancora più urgente, in tempi densi di inquietudini, quella disposizione d’animo che dovrebbe accompagnare ogni gioco artistico. Lo sgangherato circo della Compagnia de’ Pazzarelli ci conduce attraverso alcune delle più celebri opere buffe di Rossini (L’italiana in Algeri, Il barbiere di Siviglia, Cenerentola), in un viaggio dove amori contrastati, beffe del destino, desiderio di libertà e aspirazione alla realizzazione di sé trovano il loro felice scioglimento tra mille capriole, travestimenti, equivoci e colpi di scena. Pazzarelli sono i musicisti, i cantanti e gli attori che, con passione, coraggio ed entusiasmo, riaffermano la gioia della musica e dell’arte anche nel generale tempo d’incertezza. Come pazzarelli sono anche i tanti personaggi delle opere di Rossini, sempre esposti alla vertigine che nasce dal contrasto fra desideri e tiri mancini della fortuna, fra la felicità perduta e l’inesauribile gioia di vivere. In loro la semplice forza del piacere di esserci dissolve ogni crisi e ogni dolore, trasfigurando tutto in una festa musicale. E se l’arte, come la vita, ci appare spesso fragile, esposta alle alterne vicende della fortuna, essa sa tuttavia offrirci sempre un nuovo stupore. E allo stupore Le nuvole di carta vorrebbero invitarvi”.
Nei fine settimana lo spettacolo sarà in scena sabato 21 e domenica 22 marzo alle 17.30, sabato 28 marzo alle 17:00 e domenica 29 marzo alle 17:30. Biglietti: Intero: 10 €; Ridotto: 8 €; Studenti: 4 €
-Foto ufficio stampa Fondazione Teatro Massimo-
(ITALPRESS).
12.3°