“Ama Filippo”: quando l'assistenza diventa comunità
L’associazione celebra il suo quinto compleanno, una rete di sostegno gratuita sempre al fianco delle famiglie, dei giovani, dei caregiver
C'è un red carpet che non ha visto sfilare vip o celebrità, ma qualcosa di più raro: famiglie, caregiver e ragazzi che per una sera sono stati i veri protagonisti. È successo la Gela, dove l'associazione Ama Filippo ha festeggiato il suo quinto compleanno con un Gran Galà che ha riunito oltre 70 persone tra soci, volontari e sostenitori. "Cinque anni di lotta contro l'isolamento sociale": è questo il filo conduttore che lega ogni attività dell'associazione, guidata dalla presidente Michela Maria Grazia Gullo e dal vicepresidente Stefano Cannizzo.
Un percorso nato dal basso, sostenuto esclusivamente da donazioni, che oggi rappresenta per molte famiglie della città un punto di riferimento concreto. Non un'associazione qualunque, ma una rete di sostegno gratuita. Dietro ogni iniziativa di Ama Filippo c'è un obiettivo preciso: non lasciare sole le famiglie, specialmente nei giorni in cui la solitudine si fa sentire di più, le festività e i weekend. Per questo l'associazione ha costruito negli anni un calendario fitto di proposte, tutte offerte gratuitamente.
Ma il vero cuore del progetto è un altro: il riconoscimento del ruolo del caregiver, la figura che l'associazione vuole tutelare e valorizzare ogni giorno, trasformando un carico spesso silenzioso e solitario in un cammino condiviso, fatto di dignità e appartenenza a una comunità. La festa ha unito momenti di leggerezza a istanti di forte commozione. Il violino di Marco di Menza ha accompagnato la serata con note evocative, mentre lo spettacolo Specchio Magico ha coinvolto grandi e piccoli in canti e balli.
A immortalare l'evento, il lavoro di Marialuisa Di Dio, grafico e video maker, e di Cristina Di Noto, autrice di foto e video. Non sono mancati i riconoscimenti: premi e targhe sono stati consegnati agli sponsor che hanno reso possibile la serata, a testimonianza di una rete di sostegno che va oltre i confini dell'associazione stessa. Ama Filippo non ha una sede fisica, ma per il Gran Galà questo non è stato un limite: è diventato un'opportunità. Il merito va ai soci Rita Greca e Gaetano Fasciana, che hanno aperto le porte del proprio spazio privato per accogliere l'intera festa.
Se l’associazione esiste ed è arrivata a festeggiare cinque anni di attività, il merito va soprattutto ai suoi volontari. Persone che scelgono di donare il proprio tempo senza chiedere nulla in cambio, diventando il motore silenzioso ma indispensabile di ogni iniziativa. Sono loro a garantire, anche nei momenti più difficili, quella leggerezza e quella serenità che fanno la differenza per le famiglie coinvolte.
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