“Blood Artists”, Roberto Collodoro e l’arte per il sociale
L’artista gelese “Robico”, Roberto Collodoro, protagonista della campagna nazionale “Blood Artists”: tre storie e tre opere di street art per la sensibilizzazione sull’anemia falciforme e la talassemi...

L’artista gelese “Robico”, Roberto Collodoro, protagonista della campagna nazionale “Blood Artists”: tre storie e tre opere di street art per la sensibilizzazione sull’anemia falciforme e la talassemia, patologie ereditarie del sangue che ancora oggi restano poco conosciute. Secondo i dati dell'Osservatorio epidemiologico della Regione Sicilia, sono 11682 le persone con talassemia e 6622 i pazienti in cura per anemia falciforme e talassodrepanocitosi. Un numero considerevole soprattutto rispetto all’anemia falciforme, i cui casi in Italia con un quadro clinico grave sono circa 2.500.
Così ha preso il via l’iniziativa artistico-sociale di Novartis in collaborazione con Avis, fondazione “Leonardo Giambrone”, Uniamo e United onlus ed il patrocinio del Comune di Palermo, Associazione Piera Cutino e Fasted Palermo Onlus. Con un’opera in viale della Regione Siciliana, Collodoro ha dipinto la storia di Giovanni, 48 anni, affetto da talassodrepanocitosi. Una patologia che non ha fermato il suo desiderio di diventare padre: dopo anni di tentativi è finalmente nata sua figlia Alessandra. Una storia narrata con un’immagine in cui la convivenza con la patologia viene vinta dalla forza della vita, caratterizzata dall’abbraccio con l’amata figlia.