Blue Day, la sensibilizzazione dei Tucarù in piazza

Iniziativa della cooperativa Carpe Diem: i giovani con autismo tra la gente per abbattere gli stereotipi attraverso idialogo e condivisione

A cura di Redazione Redazione
03 aprile 2026 11:23
Blue Day, la sensibilizzazione dei Tucarù in piazza -
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Lo scorso anno in piazza per ascoltare, intervistando le persone e confrontandosi con le istituzioni per portare un messaggio importante: superare stereotipi e simboli che non rappresentano davvero la comunità delle persone con un autismo.

Anche quest’anno il Blue Day dei giovani Tucarù di Carpe Diem ha rappresentato un evento dinamico, confermandosi un percorso che cresce ogni anno insieme ai nostri ragazzi.

«Quest’anno abbiamo voluto fare un passo in più. Non solo parlare, ma far vivere un’esperienza. Abbiamo creato un esperimento sociale con frasi reali, parole che i nostri ragazzi si sono sentiti dire nella loro vita, come ‘non vali niente’ o ‘sei sbagliato’. E accanto a queste frasi un invito semplice: ‘se anche tu ti sei sentito così, abbracciami’». A spiegare il senso del progetto Selenia Campanaro, psicologa di Carpe Diem, che insieme alle specialiste Sonia Madonia e Walkiria Argento ha guidato l’attività di questa mattina.

«Le persone si fermano, si riconoscono, partecipano. Perché in quel momento cade ogni etichetta e si capisce che, in fondo, condividiamo tutti le stesse emozioni. Non parliamo solo di autismo, ma di umanità, di inclusione reale e di una società che deve imparare ad ascoltare davvero». L’iniziativa verrà nuovamente riproposta la settimana prossima.

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