Bufera sui parcheggi: Fipe Confcommercio attacca il Comune
Grimaldi: "Scelta scellerata ridurre i posti in centro, si penalizzano commercianti e cittadini"
"Ridurre ulteriormente i posteggi sul lungomare e nel centro storico è una scelta scellerata e fortemente penalizzante". Duro attacco al Comune di Gela da parte di Paolo Armando Grimaldi, presidente Fipe Ascom Confcommercio Gela, che contesta la stretta sui parcheggi in città.
"In centro storico sono ormai più del doppio le serrande abbassate rispetto ai negozi aperti e, nonostante ciò, continuiamo ad assistere alla chiusura di attività commerciali, come è accaduto recentemente con il negozio Primadonna e la gastronomia nelle vicinanze", denuncia Grimaldi.
Nel mirino finisce in particolare l'assessore alla Viabilità, che "dall'alto del suo trono, sembra decidere in solitaria su questioni che riguardano profondamente la vita economica e sociale della città". Il presidente di Confcommercio dubita che l'assessore allo Sviluppo Economico e lo stesso sindaco possano condividere una linea che definisce "un vero e proprio sopruso".
Le proposte dell'associazione vanno nella direzione opposta: creare nuovi posti, non eliminarli, introducendo un pass per i residenti, eliminando gli abbonamenti mensili da 30 euro per la zona A e 20 euro per la zona B - "cifre irrisorie, inferiori a un garage" - che di fatto riservano i posti agli abbonati per l'intera giornata, e prevedendo una sosta libera di 15-20 minuti in centro storico per favorire la rotazione e la clientela dei negozi.
"Se la visione è trasformare Gela nella prima città siciliana completamente green, allora suggerisco ironicamente all'assessore di regalare a tutti un monopattino o una bicicletta elettrica", affonda Grimaldi.
Nessuna richiesta di incontro, stavolta: "Sarebbe inutile convocarci quando le decisioni sono ormai state prese". L'appello finale è al sindaco: riflettere sulle conseguenze delle scelte e valutare anche "l'opportunità di cambiare l'assessore alla Viabilità, diventato poco gradito a una parte significativa della cittadinanza".
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