Butera fuori dalla FUA da 24 milioni: progetti incompleti
Pasqualetto: chiarito in Consiglio Unione il nodo dei fondi territoriali, ora il sindaco si dimetta. Attacco su fotovoltaico da 3 milioni
Il nodo Butera nella programmazione FUA è venuto a galla durante il Consiglio dell'Unione dei Comuni Gela-Butera-Niscemi per DUP e Bilancio di previsione.
A porre la questione è stata la consigliera dell'Unione Elisabetta Rita Pasqualetto, con una domanda diretta: Butera aveva progetti pronti e non accolti, o non aveva progettazioni mature per partecipare?
"La risposta del presidente della FUA Massimiliano Conti e della struttura tecnica è stata chiara", spiega Pasqualetto. Nel luglio 2025 il Comune ha presentato proposte per circa 8 milioni di euro, risultate però incomplete e quindi non approvabili.
Un chiarimento che, secondo la consigliera, spiega perché Butera sia rimasta fuori dalla prima fase della programmazione territoriale approvata dalla Regione con la DGR n. 363, circa 24 milioni per la FUA di Gela. Nell'Allegato A, sottolinea, non figura alcun intervento sul territorio buterese. Un fondatore dell'Unione escluso, di fatto, dalla più importante programmazione degli ultimi anni.
"Non siamo più nel campo delle opinioni, ma dei fatti", affonda Pasqualetto, chiamando in causa "precise responsabilità politiche di chi ha amministrato in questi anni". E cita una serie di occasioni perse: difficoltà sul PNRR, assenza di progettualità attrattiva e, soprattutto, la mancata presentazione del progetto per la salvaguardia costiera, su cui dice di aver presentato un'interrogazione rimasta senza risposta.
Il quadro, per la consigliera, si inserisce in una crisi amministrativa più ampia: sindaco senza maggioranza in Consiglio e tre assessori dimessisi negli ultimi mesi, due dei quali anche consiglieri eletti.
Nel mirino anche la delibera di Giunta n. 130 del 7 ottobre 2026 sulla convenzione con Alfa Capital per un grande impianto fotovoltaico, approvata con due soli assessori presenti, che prevede una compensazione una tantum da 3 milioni. Scelta "gravemente penalizzante" secondo Pasqualetto, che ricorda come lo stesso sindaco in conferenza dei servizi il 16 novembre 2023 avesse subordinato il parere favorevole al criterio del 3%: circa 750 mila euro l'anno, 15 milioni in vent'anni. Il confronto in Consiglio previsto dalla stessa delibera, aggiunge, non è ancora avvenuto.
"Le elezioni sono vicine, sarà la cittadinanza a giudicare - conclude Pasqualetto - ma il sindaco dovrebbe compiere un gesto di responsabilità e dimettersi. Basta giustificazioni e vittimismi".
Appello finale anche alle forze che sostengono l'amministrazione, Pd e M5S in primis: "Abbiano l'onestà di esprimersi pubblicamente. Tacere significa condividere la responsabilità".p
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