Cafà (PeR) critica maggioranza e opposizione

Dall'uso inopportuno delle compensazioni Eni all'inconsistente atto di indirizzo del centrodestra

A cura di Redazione Redazione
20 maggio 2026 20:00
Cafà (PeR) critica maggioranza e opposizione  -
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Dal consigliere Paolo Cafà riceviamo e pubblichiamo:

"In qualità di consigliere comunale di opposizione all'amministrazione del cosiddetto modello Gela, come rappresentante politico appartenente alla sinistra e specificamente alla lista Progressisti e Rinnovatori, ritengo doveroso sottolineare che dal dibattito consiliare sull'argomento monotematico delle compensazioni l'amministrazione comunale non ha inteso dare giuste e plausibili spiegazioni sull'impiego inopportuno delle compensazioni per il finanziamento degli eventi dell'estate gelese che, a parere del gruppo PeR, risultano essere, come denunciato in aula, eccessive e scollegate dal vincolo di destinazione di cui alle sei macroaree del protocollo di intesa siglato il 6 novembre 2014.

Il gruppo politico Progressisti e Rinnovatori ha denunciato questa dissonanza ed ha fatto emergere anche che l'investimento della somma di 1.200.000 euro sarebbe stato più opportuno per realizzare opere infrastrutturali più importanti dell'estate gelese, come per esempio per progetti di riqualificazione di piazze importanti del centro storico (Piazza San Francesco o Piazza Umberto I) rientranti nel capitolo "riqualificazione urbana" di cui all'art. 6 del protocollo di intesa. Nelle giunte di sinistra le risorse per finanziare gli eventi estivi venivano attinte dalle sponsorizzazioni dell'Eni, scelta che anche in questo caso avrebbe potuto fare l'amministrazione Di Stefano, senza pesare sulle compensazioni che sono costate lacrime e sangue dei gelesi. Il gruppo PeR lamenta pure la pessima gestione della seduta che doveva far sviluppare un più concreto ed equilibrato dibattito, dopo l'intervento illustrativo di un proponente della seduta monotematica e del sindaco. Invece, il dibattito è risultato strozzato e si è sostanziato sul "parlarsi addosso tra consiglieri di maggioranza e opposizione", con interventi ripetitivi senza costrutto. Infine, Il voto richiesto dal centrodestra su un documento preconfezionato, apologetico del nulla in punto di concrete proposte volte a vincolare le compensazioni per altri alternativi scopi, non solo è stato un errore strategico e grossolano, in quanto non c'erano i numeri per farlo passare, ma è risultato inconsistente e fumoso perché al di là di generici richiami alla compartecipazione delle forze politiche nell'elaborazione di obiettivi da finanziare con le compensazioni non indicava una sola direttrice, un solo vincolo di destinazione delle compensazioni, alternativo alle scelte inopportune dell'amministrazione. Il Gruppo Progressisti e Rinnovatori nel denunciare queste insipienze del centrodestra, ha inteso sottolineare che proprio perché la "montagna non aveva partorito il topolino" non si poteva accodare ad un voto inutile su una "non proposta" che prevedeva addirittura di vincolare l'amministrazione a incaricare onerosamente Alberto Angela per rivalutare e sponsorizzare tutto quello che offre il territorio, accettando quindi la logica dell'uso delle compensazioni per finalità inopportune ed effimere. Il gruppo Progressisti e Rinnovatori ha inteso votare no alla "non proposta" di vincolo del centrodestra per queste avvedute ragioni, specificando, in fase di votazione, che se si fosse elaborato un documento che avesse richiamato i vincoli di destinazione del protocollo e indicato di finanziare l'estate gelese con le sponsorizzazioni avrebbe votato a favore. Tutto ciò al fine di fare chiarezza e impedire il populismo o becere strumentalizzazioni sul voto.

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