Calici e letteratura al Salone del Libro.
La "scommessa di bellezza" di Maria Grazia Di Francesco Brunettii è narrata nel libro "La Sicilia delle donne e del vino"
Calici e letteratura si incontrano alla quarta edizione del “Salone del Libro" – Storie che uniscono: un libro, mille legami”, in programma a Gela dal 16 al 18 aprile, iniziativa promossa dall’Istituto Comprensivo “Giovanni Verga”, guidato da Viviana Aldisio, con il patrocinio del Comune di Gela e dell’Assessorato alla Cultura retto da Peppe Di Cristina.
Tra le protagoniste dell’edizione 2026 c’è Maria Grazia Di Francesco Brunetti, CEO di Casa Grazia, azienda vinicola e olivicola radicata nella Riserva Naturale del Lago Biviere, il più grande lago salato costiero della Sicilia. Di Francesco è una delle trenta donne raccontate nel volume “La Sicilia delle donne e del vino – Figlie di una DOC minore”, firmato dalla giornalista Valeria Lopis e pubblicato da Ampelos-Kleos Press: un mosaico di storie, immagini e testimonianze che restituisce il volto contemporaneo del vino siciliano attraverso le voci di imprenditrici, enologhe e ricercatrici che stanno contribuendo a ridefinire il settore. Il libro sarà presentato sabato 18 aprile alle 18 all’Istituto Verga, in un talk che vedrà la partecipazione dell’autrice, di Maria Grazia Di Francesco e del CFO del Gruppo Brunetti, Francesco Liardo, moderati dall’art director di Casa Grazia, Vincenzo Castellana. Lopis intreccia narrazione, reportage e antropologia per raccontare un universo femminile che, in un comparto storicamente maschile, sta generando nuovi modelli di comunità e sviluppo sostenibile. Nel capitolo dedicato al “Frappato salato del Biviere”,
Di Francesco definisce la sua esperienza una “scommessa di bellezza” in un territorio che per anni ha visto soffocate le proprie potenzialità. “Produrre eccellenze – dice la CEO di Casa Grazia – significa prima di tutto prendersi cura dell’anima di un territorio. Un impegno quotidiano che si nutre di pazienza nel rispetto dei tempi della natura per vini che siano espressione dell’identità di un terroir così unico e speciale come il Biviere ma che, nel contempo, è leva di crescita socio-culturale soprattutto per i giovani”. Casa Grazia, negli ultimi anni, ha scelto di affiancare alla produzione agricola un ruolo di avamposto culturale, sostenendo iniziative come “Un mare di storie” e contribuendo alla rinascita di Gela attraverso progetti che intrecciano vino, paesaggio e comunità. “In questi anni l’impegno di Maria Grazia Di Francesco – osserva Valeria Lopis – è stato motore di una relazione sempre più stretta tra vino, paesaggio, cultura e umanità che sta aiutando la rinascita dell’area gelese nella riscoperta delle proprie radici greche. Tra le unicità raccontate nel volume, il Lago salato del Biviere è uno di quei piccoli sacri tesori da scoprire e conoscere, un luogo che esiste e resiste intatto grazie alla cura con cui Maria Grazia e la sua famiglia lo custodiscono: la Sicilia è piena di questi luoghi e di queste persone speciali e il libro è stata l’occasione per mettere insieme storie di ‘restanza’ e inventiva, di poesia e coraggio”.
Il volume ha anche una finalità solidale: parte del ricavato sarà destinato ai progetti della Marisa Leo Aps, associazione impegnata nella promozione della Cultura del Rispetto e guidata dalla madre della giovane donna di Salemi, uccisa dall’ex compagno nel 2023. L’associazione lavora con scuole e realtà territoriali per affermare il diritto delle donne a essere libere nelle proprie scelte, portando avanti il messaggio che Marisa aveva incarnato anche attraverso il suo lavoro nel mondo del vino. Un legame che il libro restituisce come un filo di luce e bellezza che attraversa la Sicilia e le sue comunità.
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