Cascino (GelaNova): “servono opere concluse, non risultati parziali"
Piuttisto che festegguare cantieri consegnati solo parzialmente, si vigili sulla loro completa esecuzione
«Dopo anni di lavori e disagi per studenti e famiglie, parlare oggi di consegna parziale dello Sturzo non può rappresentare un risultato di cui ritenersi soddisfatti. È certamente positivo che una parte delle aule possa tornare disponibile, ma il vero traguardo sarà la riconsegna completa dell’istituto agli studenti».
Lo afferma Vincenzo Cascino di GelaNova, richiamando l’attenzione sui tempi delle opere pubbliche e sull’utilizzo dei finanziamenti.
«Parliamo, nel caso dello Sturzo, di un intervento finanziato con risorse PNRR e quindi legato a tempistiche e obiettivi ben precisi. Non basta parlare di percentuali di avanzamento o consegne parziali: servono opere concluse, funzionanti e realmente fruibili. Sono risorse importanti e un’occasione che Gela non può permettersi di sprecare. Per questo bisogna continuare a lavorare e mantenere alta la vigilanza fino alla conclusione effettiva dell’intervento».
Cascino allarga quindi il ragionamento, al di là del PNRR, agli altri cantieri pubblici della città: «L’attenzione non può fermarsi allo Sturzo. Abbiamo ancora opere che procedono a rilento, come il cantiere del secondo tratto del lungomare. Piuttosto che festeggiare cantieri consegnati solo parzialmente, vigilerei sulla loro completa esecuzione, sul rispetto dei tempi e soprattutto sulla qualità di ciò che viene realizzato».
«La speranza è che non si ripetano situazioni come quella dell’Orto Pasqualello, dove già alle prime criticità sono emersi problemi che impongono una riflessione sull’effettivo risultato ottenuto a fronte dei milioni di euro di risorse pubbliche investite. Spendere i fondi non può essere considerato di per sé un risultato: bisogna spenderli bene e lasciare alla città opere complete, funzionali e capaci di durare nel tempo».
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