Cavallo e Di Benedetto; "Fava si dimetta"

Lettera alla Schlein e deposito della mozione di censura verso il vicesindaco

A cura di Redazione Redazione
11 luglio 2026 20:56
Cavallo e Di Benedetto; "Fava si dimetta" -
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Sara Cavallo (Fratelli d'Italia) — Antonella Di Benedetto (Lega), chiedono le dimissioni del vicesindaco Giuseppe Fava. Ecco la dichiarazione congounta delle due consigliere che sono state offese dal vicesindaco:

"Annunciamo il deposito di una mozione di censura nei suoi confronti e chiediamo al sindaco Terenziano Di Stefano di revocargli le deleghe. Le scuse pubblicate dal Partito Democratico aprono la questione. A chiuderla, ormai, possono essere soltanto gli atti.
I fatti. Nella stanza dei gruppi consiliari, dentro il Palazzo di Città, il vicesindaco Giuseppe Fava si è rivolto a noi con una violenza verbale ferocemente inaudita e indegna del ruolo di un uomo delle istituzioni. E il sindaco tace. Davanti a un comportamento che mortifica due consigliere comunali e con loro l'intera istituzione consiliare, il primo cittadino ha scelto di guardare da un'altra parte. Il vicesindaco è espressione diretta della sua fiducia: quelle deleghe gliele ha assegnate lui, e soltanto lui può ritirargliele. Il silenzio di oggi, quindi, è già una scelta politica, e i gelesi la giudicheranno.
Al Partito Democratico, che si presenta come il partito delle donne, rivolgiamo una domanda pubblica: il rispetto per le donne vale soltanto quando la donna da difendere ha la tessera giusta?
Le scuse del Partito Democratico sono arrivate scritte, pubblicate e confezionate proprio mentre a Gela si prepara la riunione regionale del campo largo. Sono scuse arrivate con il calendario in mano, per far trovare la casa pulita agli ospiti. E le pezze, purtroppo per loro, le sappiamo riconoscere benissimo.
Il mandato di consigliere comunale ce lo hanno affidato i cittadini gelesi con il voto, e lo esercitiamo con serietà e senso delle istituzioni: vigiliamo sull'operato dell'amministrazione, presentiamo interrogazioni, portiamo in Aula le istanze dei cittadini. È un dovere istituzionale, e lo rivendichiamo. Le interrogazioni, le critiche politiche e il controllo sull'amministrazione sono il cuore della dialettica democratica, che si regge sul confronto, anche aspro, dentro il rispetto delle persone e dei ruoli.
Scriveremo entrambe al segretario nazionale del Partito Democratico, Elly Schlein, perché legga riga per riga com'è fatto il rispetto per le donne dentro il suo partito, qui a Gela.

Sara Cavallo porterà la vicenda ai vertici nazionali di Fratelli d'Italia, Antonella Di Benedetto ai vertici nazionali della Lega. La violenza verbale dentro un'istituzione democratica riguarda tutti, ben oltre i confini di questa città, e insabbiarla qui è escluso.
Fava si dimetta, o il sindaco gli ritiri le deleghe. La mozione di censura sarà depositata. E noi andiamo avanti con la schiena dritta, perché il rispetto delle istituzioni vale per tutti, a partire da chi oggi è chiamato ad amministrare questa città"

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