Centro per l'impiego:proclamato lo stato di agitazione

Dubbi sul trasferimento in un locale del centro storico e sull'utilizzo dei fondi per Pnrr

A cura di Redazione Redazione
09 aprile 2026 13:51
Centro per l'impiego:proclamato lo  stato di agitazione -
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Le Organizzazioni Sindacali FP CGIL e COBAS/CODIR di Caltanissetta hanno proclamato lo stato di agitazione del personale del Centro per l’Impiego di Caltanissetta in relazione al previsto trasferimento della sede in un immobile del centro storico cittadino.

Il trasferimento riguarda una struttura che il Comune intende acquisire con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), nell’ambito della Missione M5 “Inclusione e coesione”, Componente C1 “Politiche del lavoro”, Intervento 1.1 “Potenziamento dei Centri per l’Impiego”.

Secondo le sigle sindacali, la decisione sarebbe stata assunta senza un adeguato confronto sindacale, in potenziale violazione degli obblighi di informazione e partecipazione previsti dal CCRL Sicilia.

Le OO.SS. evidenziano criticità rilevanti sotto il profilo della sicurezza e della funzionalità dei locali, ai sensi del D.Lgs. 81/2008, con particolare riferimento alla capacità dell’immobile di ospitare tutto il personale oggi distribuito su due sedi. Inoltre, si rileva come l’amministrazione territoriale abbia avuto un ruolo meramente passivo, limitandosi a fornire indicazioni sulle esigenze strutturali, senza alcun potere decisionale significativo.

Un ulteriore motivo di preoccupazione riguarda la scelta di vincolare la partecipazione al bando alla localizzazione nel centro storico, elemento che configurerebbe un criterio discriminatorio rispetto al principio di libero accesso. A quanto risulta ai sindacati , in nessuna procedura finora gestita dai Comuni per l’utilizzo di fondi PNRR era mai stato introdotto un vincolo così restrittivo.

L’aggiudicazione in favore di soggetti proprietari di immobili esclusivamente nel centro storico limita significativamente l’accessibilità per dipendenti e utenti, con possibili profili di discriminazione indiretta ai sensi del D.Lgs. 198/2006, in contrasto con gli obblighi di accessibilità del D.P.R. 503/1996 e della Legge 104/1992.

Le OO.SS. richiamano inoltre i vincoli di trasparenza, tracciabilità e sana gestione finanziaria imposti dai fondi PNRR, come previsti dal Regolamento UE 2021/241 e dal D.L. 77/2021, convertito con modificazioni dalla Legge 108/2021, nonché i principi di efficacia, economicità e buon andamento di cui all’art. 30 del D.Lgs. 50/2016.

La scelta dell’immobile e della sua localizzazione appare non coerente con gli obiettivi di accessibilità e qualità dei servizi pubblici, con potenziali profili di responsabilità erariale, soggetti alla valutazione della Corte dei Conti, e sotto la vigilanza dell’ANAC sulle procedure di affidamento e acquisizione.

Le organizzazioni sindacali hanno proclamato lo stato di agitazione del personale, contestando formalmente la procedura di acquisizione e diffidano le amministrazioni dal procedere al trasferimento senza una verifica completa tecnico-giuridica della conformità normativa, della sostenibilità logistica. Viene richiesta inoltre l’immediata apertura di un tavolo tecnico-istituzionale con tutte le amministrazioni coinvolte e la sospensione in autotutela della procedura, al fine di verificare la correttezza delle fonti di finanziamento e dei vincoli PNRR.

In mancanza di riscontri, le OO.SS. hanno già annunciato che saranno intraprese tutte le azioni necessarie a tutela dei lavoratori e dell’utenza, comprese segnalazioni agli organismi nazionali ed europei competenti e ulteriori iniziative in sede amministrativa, contabile e giurisdizionale.

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