Centro storico deserto, appello di Fipe Confcommercio

Grimaldi:"l'amministrazione comunale ascolti i commercianti"

A cura di Redazione Redazione
21 marzo 2026 15:07
Centro storico deserto, appello di Fipe Confcommercio  -
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Dal presidente Fipe Confcomnercio Paolo Armando Grimaldi riceviamo e pubblichiamo:

Scrivo queste righe non solo come Presidente della FIPE Confcommercio di Gela, ma come cittadino che ogni giorno vede un pezzo della propria Gela spegnersi, sento il dovere di esprimere, con dispiacere, la profonda preoccupazione e l’amarezza di tanti imprenditori che ogni giorno resistono con sacrificio e dignità.

Negli ultimi tempi, la nostra Gela è stata teatro di numerosi episodi di furti e scassi, in particolare nel centro storico. A tutti gli imprenditori colpiti va la mia sincera solidarietà. Si tratta di donne e uomini che non solo affrontano una crisi economica persistente, ma combattono anche contro un senso crescente di abbandono.

Il centro storico dovrebbe essere il cuore pulsante della città: un luogo vivo, fatto di passeggiate, incontri, acquisti, socialità. Oggi, invece, assistiamo a uno svuotamento progressivo e preoccupante. Chiudono attività storiche che hanno rappresentato per anni un punto di riferimento: dalla macelleria di via Cairoli alla salumeria Lopez, dallo storico bar Siracusa all’antica merceria di via Navarra, passando per calzature Di Varese, Pardo Moda, Non Solo Firme, Vestopazzo, Store Lab e tante altre realtà. Serrande abbassate che trasformano il salotto della città in un luogo buio e silenzioso.  Le uniche luci che illuminano il corso sono le insegne dei negozi. Di fronte a tutto questo, si ha la sensazione che nulla si muova. Troppo spesso si assiste a comunicati stampa che non trovano poi riscontro in azioni concrete. È necessario passare dalle parole ai fatti.

Un plauso per le forze dell’ordine, che quotidianamente svolgono il loro lavoro con impegno e professionalità. Tuttavia, è evidente che ciò non basta. Servono interventi organizzativi, strategie efficaci e una visione chiara da parte dell’Amministrazione comunale.

Alcuni aspetti meritano una riflessione urgente: la sicurezza, la gestione della ZTL, attiva fino alle ore 02:00, che di fatto rende il centro poco accessibile e facilmente isolabile; la cronica carenza di parcheggi; la mancanza di un dialogo strutturato con i commercianti.

Ascoltare chi vive e lavora nel centro storico non è un’opzione, ma una necessità. Gli imprenditori non chiedono privilegi, ma attenzione, sicurezza e condizioni minime per poter continuare a investire nella propria città, e attirare nuove realtà imprenditoriali.

Questa nota vuole essere un appello, non una polemica. Un invito a prendere coscienza di una realtà che rischia di diventare irreversibile. Salvare il centro storico di Gela significa salvare l’identità stessa della città.

Un buon punto di partenza, concreto e immediato, sarebbe quello di aprire un vero canale di ascolto con i commercianti, coinvolgendoli attivamente nelle scelte che riguardano il presente e il futuro del centro storico.

Un primo passo, concreto e immediato, sarebbe quello di aprire un vero canale di ascolto con i commercianti, coinvolgendoli attivamente nelle scelte che riguardano il presente e il futuro del centro storico.

Il Presidente FIPE Confcommercio Gela
Prof.  Grimaldi Paolo Armando

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