CGIL Sicilia “Le istituzioni diano risposte concrete”, richieste e manifestazioni
I prezzi corrono e tanti siciliani faticano ormai ad arrivare a fine mese.
PALERMO (ITALPRESS) – I prezzi corrono e tanti siciliani faticano ormai ad arrivare a fine mese. Stipendi e pensioni, più bassi che nel resto del Paese (19 mila euro in media l’anno contro i 25 mila del Nord), non stanno al passo con l’inflazione e “non è con la politica delle mance e delle clientele che si riempiono i carrelli della spesa e si pagano le bollette, ma con misure destinate a sostenere i lavoratori, i pensionati, le famiglie e a produrre sviluppo”. Sono parole del segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino, che oggi in conferenza stampa ha presentato le richieste del sindacato alle istituzioni regionali, il piano di mobilitazione a sostegno di queste con manifestazioni già in corso in tutti i territori e le motivazioni della manifestazione nazionale del 17 ottobre dal punto di vista della Sicilia e dei siciliani. Prima richiesta alla Regione quella di un piano straordinario contro carovita ed emergenza energetica con finanziamenti destinati ai nuclei a basso reddito.
“La regione – ha detto Mannino – dispone di circa 5 miliardi di euro per la prossima Finanziaria e parte di questi devono servire per un fondo regionale permanente contro il caro energia, per un contributo straordinario per i pendolari ma anche per rilanciare servizi essenziali, come sanità e scuola, diritti sociali, politiche abitative, politiche di sviluppo e stabilità nel lavoro”. Mannino ha aggiunto che “altre risorse possono essere reperite facendo pagare in Sicilia le tasse alle aziende che producono qui, principalmente prodotti petroliferi, facendo valere le previsioni degli articoli 33 e 34 dello Statuto siciliano”.
La Cgil chiede anche misure di contrasto alle speculazioni e il controllo dei prezzi sui beni di prima necessità, la riduzione della pressione fiscale regionale dui redditi da lavoro e da pensione, in pratica la riduzione o anche l’azzeramento dell’addizionale regionale Irpef sotto una soglia Isee di 40 mila euro, e una ulteriore detrazione per i redditi più bassi. Al centro della manifestazione del 17 a Roma, della Cgil insieme a un centinaio di associazioni, c’è anche la richiesta di nuove politiche fiscali “perché oggi il carico è distribuito in maniera iniqua gravando principalmente su lavoratori e pensionati”, la lotta all’evasione fiscale, investimenti per lo sviluppo, la pace.
Un altro capitolo della mobilitazione promossa dal sindacato riguarda il diritto alla mobilità, in un momento in cui su tratte importanti delle autostrade siciliane pende il rischio di chiusura o di forti limitazioni della velocità massima consentita, 60 Km orari. “Si rischia la paralisi – ha detto Mannino – il ministro Salvini, decisore politico, metta a disposizione subito le risorse necessarie per gli interventi di messa in sicurezza delle autostrade e per migliorare le condizioni di altre infrastrutture e vettori, come il trasporto ferroviario”. Mannino ha ricordato che “oggi la tratta ferroviaria Siracusa Catania è chiusa” e ha annunciato una prima manifestazione il 21 ottobre con due carovane che si metteranno in movimento all’ingresso dell’autostrada da Messina e da Catania, per convergere nell’area di servizio Calatabiano in direzione Messina. Altre manifestazioni saranno annunciate nei prossini giorni.
Accanto a Mannino, tra gli altri, Giovanna Billitteri, coordinatrice di Udu Palermo che ha parlato del “diritto allo studio nella nostra regione, la cui fruizione è limitata e condizionata da logiche di privilegio e meritocratiche”. Inoltre, dei giovani che oggi “vengono ascoltati dal governo regionale a decisioni già prese” e dell’impegno delle associazioni studentesche e giovanili “nella mobilitazione per costruire un futuro diverso”.
Mario Ridulfo, segretario della Cgil di Palermo, a poche ore dalla manifestazione cittadina contro il caro vita ha detto: “Finora abbiamo colto solo indifferenza dalle istituzioni. Il carrello della spesa in 5 anni a Palermo è aumentato del 30 per cento. E nessuno ha avuto certamente aumenti contrattuali del 30 per cento. Gli stessi che governano e aumentano la Tari poi aumentano le indennità di sindaci e presidenti della Provincia, indennità anche quadruplicate, come quella del presidente della provincia di Siracusa. La crisi non è uguale per tutti, c’è chi sta bene e chi addirittura si è arricchito”. Da qui un appello a cittadine e cittadini alla partecipazione alla manifestazione a sostegno delle richieste e delle proposte della Cgil.
Sono intervenuti anche Enzo Buonasera, dell’Uisp Sicilia, Alfio La Rosa, di Federcomsumatori e Giorgio Scirpa, dell’Auser, tre delle associazioni che compongono insieme alla Cgil l’ampio schieramento della “Via Maestra”, Hanno parlato dell ’importanza della manifestazione del 17 ottobre a Roma, sottolineando alcuni temi al centro di essa come quello di un fisco iniquo da cambiare in quanto la pressione grava principalmente su lavoratori e pensionati, della necessità di investimenti pubblici per servizi e politiche di sviluppo, della necessità di controlli sulle speculazioni e dell’importanza dl puntare sul futuro dei giovani.
– Foto ufficio stampa CGIL Sicilia –
(ITALPRESS).
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