Cirrone Cipolla "Basta spot su sanita i fatti ci sono"
La parlamentare rivendica la strada della mediazione istituzionale
«Le criticità della sanità gelese sono reali e nessuno intende nasconderle. Ma altrettanto reali sono gli interventi, gli investimenti e i risultati che in questi mesi sono stati messi in campo». Lo dichiara l’onorevole Rosetta Cirrone Cipolla, deputata regionale di Forza Italia, intervenendo dopo la Conferenza provinciale dei sindaci svoltasi a Caltanissetta alla presenza dell’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso, del presidente del Libero Consorzio Tesauro e della direzione strategica dell’Asp di Caltanissetta.
La parlamentare rivendica la strada della mediazione istituzionale: «Quando è iniziato il presidio davanti all’ospedale Vittorio Emanuele, ho ritenuto necessario cercare un punto di incontro, mettendo in comunicazione le diverse istituzioni. Il sindaco Terenziano Di Stefano è stato ricevuto dal direttore generale dell’Asp e successivamente l’assessore Caruso è venuto personalmente a Gela, assumendo impegni precisi. Quegli impegni non sono rimasti parole».
Nel dettaglio, Cirrone Cipolla elenca una serie di interventi: dall’Oncologia, interessata da importanti lavori di ristrutturazione, alla nuova Rianimazione, la cui consegna è prevista nei prossimi giorni in ambienti moderni con tecnologie di ultima generazione. Poi gli interventi meno visibili ma fondamentali: 1,1 milioni di euro autorizzati per due ascensori, uno fermo da circa tredici anni e l’altro mai realizzato per collegare i diversi piani della struttura; 350 mila euro per i tetti e per eliminare le infiltrazioni di acqua piovana; 700 mila euro per le apparecchiature della nuova Unità di Terapia Intensiva Neonatale, servizio strategico previsto nella rete ospedaliera ma mai concretamente realizzato.
A questi si aggiungono gli interventi su Urologia, Medicina interna, terapia semintensiva, Pronto soccorso e Osservazione breve intensiva, oltre al percorso per la riattivazione della Neurologia. E ancora, il progetto del nuovo ospedale di Ponte Olivo, per il quale sono state finanziate le risorse per la progettazione esecutiva: «Questa sarà una delle grandi sfide che continuerò a seguire personalmente nelle sedi regionali».
Sul fronte personale, l’esponente di Forza Italia ricorda le procedure concorsuali e le graduatorie avviate per emergenza-urgenza, cardiologia, medicina interna, chirurgia e radiologia. «Non sempre i posti disponibili vengono coperti immediatamente, perché il problema della carenza di medici è nazionale, ma questo non significa che non si stia lavorando per affrontarlo».
Un’attenzione che riguarda anche Niscemi e Mazzarino, dove sono state messe in campo azioni per garantire la continuità dell’emergenza-urgenza, riattivare attività chirurgiche e rafforzare gli organici. A Niscemi presentato il progetto per un nuovo Pronto soccorso e avviate procedure per il ricorso a professionisti esterni a sostegno di Medicina interna e Chirurgia.
Da qui il pieno riconoscimento al direttore generale dell’Asp di Caltanissetta, Lucio Salvatore Ficarra, «per le capacità manageriali, la competenza e la determinazione dimostrate nel portare avanti un processo di riorganizzazione che, per quantità e ampiezza degli interventi, rappresenta un cambiamento significativo rispetto al passato».
«Non si tratta di un sostegno sulla parola – sottolinea – ma del riconoscimento di un lavoro che può essere valutato attraverso gli atti, le risorse impegnate, le procedure avviate e le opere realizzate o in corso di realizzazione. Per questo considero l’attacco politico di oggi e la richiesta di dimissioni del direttore generale una scelta che non condivido».
L’appello finale: «Parliamo delle cose da fare e facciamole. Per anni questo territorio ha avuto bisogno di interventi e risposte. Oggi abbiamo finalmente un percorso di investimenti e di riorganizzazione che vede lavorare insieme la Regione, l’assessorato alla Salute e l’Asp di Caltanissetta. Io continuerò a fare il mio lavoro nelle istituzioni, insieme al presidente Schifani e all’assessore Caruso, con spirito di collaborazione e senza bisogno di lezioni da parte di nessuno. Se poi il confronto sulla sanità diventa terreno di scontro in vista delle prossime competizioni elettorali, sarà compito dei cittadini distinguere il dibattito politico dalla concretezza delle azioni amministrative. Meno spot, più fatti. Meno contrapposizioni, più lavoro. Gela ha bisogno di questo».
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