Cirrone Cipolla: ora pensiamo al completamento dello scalo
Lunedì all'Ars la deputata presenterà un ordine del giorno
Svolta per il porto di Gela. È stato stanziato un finanziamento da 6,5 milioni di euro per il dragaggio del Porto Rifugio, con parere favorevole già formalizzato sul progetto. Un risultato che l'On. Rosetta Cirrone Cipolla, deputata regionale di Forza Italia, definisce "importante e soprattutto un punto di partenza".
L'iter, trasmesso dall'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, proseguirà ora con i successivi passaggi autorizzativi.
Ad annunciarlo è la stessa Cirrone Cipolla, che lunedì presenterà all'Assemblea Regionale Siciliana un Ordine del Giorno per riportare al centro dell'agenda istituzionale una vicenda infrastrutturale che attende da anni una definizione.
"Il dragaggio non può essere il punto di arrivo", chiarisce la parlamentare.
La storia del porto gelese è lunga e complessa. Il Piano Regolatore Portuale risale al 1986 e lo scalo comprende il Porto Rifugio e il Porto Isola. Nel 2015 il progetto della nuova Darsena commerciale, con completamento di banchine, impianti e opere di escavazione, ottenne la valutazione di compatibilità ambientale positiva, senza però mai arrivare alla fase realizzativa. Il decorso dei termini della VIA ha poi reso necessario riaprire e aggiornare il percorso progettuale.
Un passaggio decisivo è avvenuto nel 2022, quando la gestione del Porto Rifugio e del Porto Isola è passata dalla Regione Siciliana all'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, inserendo lo scalo nel sistema portuale nazionale.
"Oggi, dopo decenni di progetti e passaggi amministrativi, è necessario trasformare questa storia in un percorso finalmente certo", afferma Cirrone Cipolla.
Con l'Ordine del Giorno, la deputata chiederà che vengano individuati tempi, risorse, priorità e responsabilità istituzionali, attraverso un cronoprogramma verificabile che accompagni il dragaggio e, parallelamente, consenta di definire il percorso per la riqualificazione complessiva del porto e per la nuova Darsena commerciale.
La richiesta è rivolta al Governo regionale affinché segua l'iter con il Ministero e con l'Autorità Portuale, ciascuno per le proprie competenze, e al Presidente dell'Ars perché mantenga un monitoraggio parlamentare sull'avanzamento degli interventi.
"Non si tratta di sostituirsi alla Regione, al MIT o all'Autorità portuale, ma di utilizzare il ruolo dell'Assemblea per mantenere alta l'attenzione istituzionale e verificare che il percorso non subisca ulteriori rinvii", precisa.
L'obiettivo finale è restituire piena funzionalità allo scalo. "Gela ha bisogno di un percorso certo, trasparente, con un cronoprogramma e precise responsabilità istituzionali, per valorizzarne il ruolo strategico per lo sviluppo economico, produttivo e logistico di Gela, della provincia di Caltanissetta e dell'intera Sicilia. Dopo lo stanziamento dei 6,5 milioni è il momento di chiudere finalmente una vicenda che dura da decenni e trasformare il progetto in realtà", conclude Cirrone Cipolla.
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