Cirrone Cipolla: tavolo con Ispra dopo lo stop del Tar
Ordine del giorno all'Ars sul calendario venatorio annullato. La deputata FI: equilibrio tra biodiversità, agricoltura e mondo venatorio
Rafforzare il confronto con Ispra e costruire soluzioni condivise dopo l'annullamento del calendario venatorio 2026/2027 da parte del Tar Sicilia.
Lo chiede l'On. Rosetta Cirrone Cipolla, deputata regionale di Forza Italia, con un ordine del giorno presentato oggi all'ARS.
L'iniziativa punta a potenziare gli strumenti regionali di pianificazione faunistico-venatoria, attraverso l'aggiornamento tecnico-scientifico del Piano regionale e l'istituzione di un tavolo permanente con Ispra, associazioni venatorie, organizzazioni agricole e ambientaliste.
«La sentenza del Tar apre una fase che dobbiamo affrontare con equilibrio, responsabilità e spirito costruttivo», dichiara Cirrone Cipolla. «L'obiettivo è individuare soluzioni concrete, rafforzando il dialogo con gli organismi scientifici e con tutti i soggetti interessati».
Tra le proposte anche la valutazione delle iniziative giuridiche e amministrative percorribili nelle more del giudizio davanti al Cga e il rafforzamento delle misure di prevenzione e contenimento della fauna selvatica che danneggia le produzioni agricole, con particolare riferimento ai cinghiali.
«È importante che la tutela della biodiversità, le esigenze del mondo agricolo e il legittimo esercizio dell'attività venatoria possano trovare un punto di equilibrio - prosegue - . Servono dati scientifici aggiornati e adeguata condivisione istituzionale».
L'ordine del giorno guarda già alla stagione 2027/2028, proponendo di avviare per tempo tutte le attività necessarie alla sua definizione.
«Vuole essere un contributo propositivo al lavoro del Governo Schifani - conclude la parlamentare -. Attraverso la collaborazione istituzionale e il coinvolgimento delle competenze scientifiche possiamo offrire risposte concrete ai cittadini, al mondo venatorio e alle imprese agricole siciliane».
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