Claudia Abbate sul palco del Teatro antico di Taormina

La danzatrice e coreografa gelese: "La danza non ha età, la passione supera ogni stanchezza, le grandi opportunità vanno colte con coraggio"

12 luglio 2026 12:00
Claudia Abbate sul palco del Teatro antico di Taormina  -
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Su un palco prestigioso, quello del Teatro antico di Taormina, alle soglie delle sue 46 primavere. Non c’è età per vivere e realizzare i propri sogni e Claudia Abbate, danzatrice e coreografa, lo sa bene. Nei giorni scorsi è andata in scena con “Lo schiaccianoci” insieme al Balletto di Sicilia: «In realtà è Dio che mi ha voluto fare questo regalo», dice. Un percorso cominciato quasi per caso, come racconta lei stessa, insieme alle allieve dell’Accademia di arti sceniche.

«Tutto è nato con l'intento di accompagnare e sostenere le mie ragazze. A maggio ho organizzato in accademia uno stage-audizione: sei di loro, sono state selezionate per il pre-spettacolo di contemporaneo de “La bella addormentata”, che andrà in scena il 4 agosto al Teatro antico di Taormina, con protagonisti Amilcar Moré Gonzalez e Virginia Tomarchio. Durante le prove a Catania con il Balletto di Sicilia, ho voluto spronare le ragazze a mettersi in gioco anche per l'audizione del corpo di ballo classico. Per supportarle e memorizzare i passi ed aiutarle a ripassare a casa – prosegue la coreografa –, ho chiesto al direttore se potevo mettermi in un angolo della sala per imparare la coreografia. Lui mi ha vista danzare e mi ha chiesto di prendere parte con il corpo di ballo ad entrambi gli spettacoli, quello di luglio “Lo Schiaccianoci” e quello di agosto “La bella addormentata”».

Decisivo è stato “l’equivoco” sull’età: «Il direttore pensava avessi vent’anni in meno, ma quando gli ho detto l'età ha risposto: “Vabbè, ormai te l’ho detto e non me lo rimangio. Se tu te la senti, per me non è un problema”».

E così, Claudia Abbate ha potuto esprimere il proprio talento, frutto di anni di impegno e dedizione, in uno dei palcoscenici più ambiti: «Sono andata in scena per me, perché quel palco è magico e l'ho reputato un dono divino, ma anche per dare un esempio e stimolo alle mie ragazze: la danza non ha età – sottolinea Abbate –, la passione supera ogni stanchezza, anche dopo un anno intenso di lavoro e il saggio di fine giugno, e le grandi opportunità vanno colte con coraggio. Quando metti il cuore e la dedizione in quello che fai, la vita sa sorprenderti».

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