Con Vincenzo Capici Gela perde un cittadino attivo e battagliero nello sport e nel volontariato
Aveva compiuto 90 anni lo scorso maggio ed è rimasto lucido e battagliero fino alla fine. Ha ceduto ad una polmonite, complicanza del Covid, che lo ha distrutto nel giro di tre giorni: con la scompars...
Aveva compiuto 90 anni lo scorso maggio ed è rimasto lucido e battagliero fino alla fine. Ha ceduto ad una polmonite, complicanza del Covid, che lo ha distrutto nel giro di tre giorni: con la scomparsa di Vincenzo Capici Gela perde un cittadino attivo che non ha risparmiato energie ed impegno per vedere la sua città crescere.
Sarto di professione, la sede della sua attività artigianale era il luogo d'incontro di tanti gelesi come lui innamorati della città.A cominciare dai tifosi della gloriosa squadra di calcio Terranova.
Vincenzo Capici aveva un solo vizio, quello del calcio e la squadra locale era la sua passione. Vi dedicava tempo e energie accanto ai presidenti storici come il cav.Maganuco. Difese fino alla fine la maglia giallorossa contro la linea, poi vincente, dei colori biancoazzurri.
Insieme allo sport, forte è stato l'impegno nei comitati di quartiere. Vincenzo Capici è stato uno dei pionieri dei comitati spontanei di quartiere fondando quello di Montungo e collaborando con altri comitati negli anni Ottanta quando i quartieri della periferia nord erano tutti senza strade, reti idriche e fogne. Nella lotta contro le continue crisi idriche e le bollette salate era in prima fila. Uno spirito battagliero che ha trasmesso al figlio Paolo inducendolo a fondare la consulta gelese sui diritti dei disabili quando questi argomenti erano tabù e sostenendolo in tutte le attività.
I funerali di Vincenzo Capici saranno celebrati domani alle 17 alla Chiesa di San Giovanni Evangelista mentre la camera ardente è allestita alla casa del commiato.di via Borromini.
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