Da giovani responsabili parte il riscatto della Sicilia

Incontro organizzato dal Mpa:una politica credibile e la capacità delle nuove generazioni di incidere

A cura di Redazione Redazione
21 marzo 2026 23:56
Da giovani responsabili parte il riscatto della Sicilia -
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Una sala partecipata e un messaggio politico importante: il futuro della Sicilia passa da una nuova generazione pronta ad assumersi responsabilità. È questo il filo conduttore dell’incontro-dibattito “La città che verrà – Sfide e responsabilità delle nuove generazioni”, svoltosi alla Pinacoteca comunale di Gela e promosso da Grande Sicilia e Movimento per l’Autonomia.

Un momento di confronto che ha riunito giovani provenienti da diverse realtà dell’Isola, amministratori e rappresentanti istituzionali, dando vita a un dialogo autentico sul ruolo delle nuove generazioni nella costruzione della cosa pubblica.

A coordinare i lavori è stato Giuseppe Flavio Gallo, referente del gruppo giovani, che ha guidato il dibattito alternando interventi istituzionali e contributi dei ragazzi. «Oggi – ha dichiarato – non siamo qui per assistere, ma per scegliere da che parte stare. Il nostro compito non è commentare la politica, ma prenderci la responsabilità di cambiarla. Se vogliamo che la politica torni credibile, dobbiamo essere noi i primi a dimostrarlo, con impegno, preparazione e presenza nei territori».

Nel corso dell’incontro sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni locali, tra cui l’assessore Valeria Caci, che ha sottolineato «l’importanza di un protagonismo giovanile fondato su serietà e senso civico», e il consigliere comunale Vincenzo Tomasi, che ha evidenziato «la necessità di costruire un ponte stabile tra giovani e amministrazione».

Significativa la presenza di delegazioni provenienti da diversi comuni siciliani, tra cui Niscemi, Vittoria, Mazzarino, Licata, Modica, Palermo e Catania, oltre a rappresentanti di consulte giovanili e realtà associative. Una partecipazione che ha dato concretezza all’idea di una rete territoriale attiva e in crescita.

Dagli interventi dei giovani è emersa una visione lucida e consapevole. «Non possiamo più limitarci a lamentarci – ha affermato una delle partecipanti –. La nostra generazione deve iniziare a costruire davvero, partendo dai territori e dalle comunità». Un altro intervento ha posto l’accento sul tema della responsabilità: «Essere giovani oggi significa scegliere di mettersi in gioco, anche quando è più difficile, anche quando sarebbe più semplice andare via».

Tra i temi centrali, quello della credibilità della politica, indicata come una delle principali sfide del presente. «La politica deve tornare a essere credibile – ha aggiunto Gallo – ma questo non accadrà da solo. Serve una nuova classe dirigente, preparata e radicata nei territori. E questa classe dirigente dobbiamo iniziare a costruirla oggi».

Ampio spazio anche al tema dell’autonomia siciliana, nel suo ottantesimo anniversario. Un concetto più volte richiamato non come elemento simbolico, ma come leva concreta di sviluppo. «L’autonomia non è un privilegio – è stato sottolineato – ma una responsabilità. Significa avere il coraggio di decidere il futuro della nostra terra, valorizzando le risorse e le capacità che già esistono».

Nel dibattito è emersa con forza anche la questione della “restanza”, intesa non come obbligo, ma come scelta consapevole. «Dobbiamo creare le condizioni per restare – è stato evidenziato –. Non trattenere i giovani, ma dare loro motivi reali per scegliere la Sicilia».

A fare da sfondo all’iniziativa, il riferimento alla visione autonomista portata avanti negli anni dal Movimento per l’Autonomia, che individua nella valorizzazione delle identità territoriali e nella responsabilità locale le chiavi per il rilancio dell’Isola.

L’incontro si è concluso con un messaggio netto: non basta entusiasmo, serve protagonismo. Non basta partecipare, bisogna incidere.

Da Gela arriva così un segnale politico chiaro: esiste una generazione che non vuole più restare ai margini, ma intende costruire, con competenza e determinazione, la Sicilia di domani.

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