"Disastro a Gela porta il nome del governo regionale"

Il dirigente regionale di Italia Viva-Casa riformista Giuseppe Perna analizza la questione locale in materia di beni archeologici e sanità

A cura di Redazione Redazione
29 luglio 2026 17:30
 "Disastro a Gela porta il nome del governo regionale" -
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“Una città che ha potenzialità culturali e storiche con pochi eguali, costretta a toccare il fondo da una Regione che ancora oggi non riesce ad aprire i battenti del museo, chiuso da circa quattro anni”. Il dirigente regionale di Italia Viva-Casa riformista Giuseppe Perna è molto duro verso le istituzioni regionali che sul territorio non sono in grado di assicurare “neanche il minimo necessario per la ripartenza dei nostri siti archeologici e dei musei”.

“Non riuscire a riaprire il museo è emblematico. La data di inaugurazione è slittata non si sa più quante volte – aggiunge Perna – la soprintendenza è del tutto assente mentre il parco archeologico non può fare molto con le scarsissime risorse disponibili. Il rientro delle casse con i reperti recuperati? Ma per fare cosa? Non c'è personale a sufficienza e si fa fatica pure a tenere aperto il museo dei relitti greci che rischia di rimanere fuori dai grandi flussi del turismo archeologico e culturale perché manca di tutto, dalla promozione al personale formato per accogliere i turisti.

“L'amministrazione comunale si sbraccia in tutti i modi - aggiunge Perna - e non posso che complimentarmi con il sindaco Terenziano Di Stefano e con i suoi assessori, sempre presenti quando si tratta di tappare le falle create da una Regione che non è pervenuta. Come mai non si è più visto in città l'assessore regionale di Fratelli d'Italia Francesco Scarpinato, che aveva promesso mari e monti? E' sufficiente una conferenza stampa di partito, praticamente riservata solo a Fratelli d'Italia e senza neanche un invito all'amministrazione comunale, per esaltare le doti politiche e istituzionali dell'onorevole Salvatore Scuvera? Cosa ne sarà delle cassette con i reperti? Passano da un magazzino all'altro? Quando verranno esposti i reperti? Chi si occuperà dell'allestimento dato che non c'è personale? Chi può occuparsi dell'accoglienza in un museo dei relitti greci partito con gli onori, legittimi, del mondo accademico e culturale, ma oggi finito nel silenzio quasi totale? Deve sempre essere l'amministrazione comunale a prendere l'iniziativa in strutture, quelle museali, che non rientrano nella competenza dell'ente? In tutto questo, cosa sta facendo la soprintendenza? Ha un ruolo oppure si limita solo a fare da portavoce politico sulla base degli umori del governo regionale e dell'assessorato di turno?”.

Secondo Perna, “la gestione dei siti archeologici della città e delle strutture museali la dice lunga sull'interesse, del tutto inesistente, del governo regionale verso la città”. “E' giusto – conclude – che il sindaco Di Stefano e la sua amministrazione comunale facciano sentire la loro voce con proteste plateali, come sta accadendo per il nuovo ospedale, i cui fondi, per inerzia di Asp e della Regione, sono stati trasferiti su altri capitoli, sostanzialmente spiazzando pure i parlamentari del territorio di maggioranza. Italia Viva-Casa riformista sostiene l'azione di protesta del sindaco sulla sanità locale e saremo con lui qualora volesse iniziare a denunciare in maniera ancora più vibrante lo scempio al quale assistiamo su musei e siti archeologici”.

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