Don Antonio Cavallaro torna a Gela: lo saluta uno stuolo di motociclisti

Un sacerdote in più per la comunità gelese. Dopo 28 anni di sacerdozio fra i Comuni del romano, don Antonio Cavallaro torna nella sua città e nella  diocesi di  Piazza Armerina. Lo fa per stare vicino...

A cura di Redazione Redazione
19 ottobre 2023 16:08
Don Antonio Cavallaro torna a Gela: lo saluta uno stuolo di motociclisti -
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Un sacerdote in più per la comunità gelese. Dopo 28 anni di sacerdozio fra i Comuni del romano, don Antonio Cavallaro torna nella sua città e nella  diocesi di  Piazza Armerina. Lo fa per stare vicino alla sua famiglia e alla madre da poco tempo vedova.  Il saluti della cittadina dove ha svolto il suo parrocato ha ricordato le grandi adunanze pensate da Pietro Germi nella serie che spopolò negli anni ’50: quando don Camillo partì per ricoprire incarichi di prestigio nella Chiesa apostolica romana tutta la città gli si strinse attorno. Così è stato per don Antonio, amato e benvoluto dalla comunità parrocchiale che segue da otto anni esatti.  L’ultima messa domenica il15 ottobre, nella parrocchia Santuario S. Maria delle Grazie a Marcellina, in provincia di Roma,della  diocesi di Tivoli. Don Antonio ha salutato con commozione la sua comunità nella chiesa stracolma di fedeli. “Me ne vado con profondo dispiacere” - ha detto don Antonio durante la messa vespertina di domenica .

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Finita la  messa di congedo  è salito in sella ad una moto indossando ancora i paramenti, sfrecciando per le strade del paese sulla moto da cross guidata da un amico biker: dietro di loro un codazzo di centauri che condividono la passione per le due ruote. E’ stato questo il saluto fuori dalle righe di Antonio Cavallaro per Marcellina, la cittadina dove ha svolto  il suo ministero pastorale dal 2015.

Precedentemente vicario parrocchiale nei comuni di Villanova e Tivoli e dal 1997 parroco ad Arsoli fino al 2015. Adesso torna a casa a dare il suo contributo alla comunità di Gela, sua città natale. “Non conosco ancora la destinazione – ha detto – sono aperto a tutto e intendo agire, oltre che col supporto al popolo di Dio, nel sociale, come ho fatto finora nelle sedi in cui ho operato".

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