È morto Paolo Crocetta, l'uomo delle battaglie del popolo

Il ricordo commosso del fratello Rosario

A cura di Redazione Redazione
03 maggio 2026 15:37
È morto Paolo Crocetta, l'uomo delle battaglie del popolo  -
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Gela perde Paolo Crocetta un uomo coraggioso e battagliero che è stato per decenni in prima fila nelle lotte per i diritti e i servizi. Aveva 82 anni ed ha lottato anche contro il male che ora lo ha strappato all'affetto dei suoi cari. Fratello di Rosario Crocetta e del senatore Salvatore, prima che della politica militante ( è stato consigliere comunale) era innamorato dell'impegno civile, delle battaglie del popolo e con il popolo.Ha guidato il comitato di Settefarine intestandosi tante battaglie per le strade, le fogne, l'acqua. Ma era sempre pronto a far sentire la sua voce contro chiunque quando vedeva negato un diritto. I funerali avranno luogo, domani 4 maggio, alle ore 16,00, presso la Chiesa Madre di Gela. L'intero staff del Gazzettino di Gela e di Radio Gela Express porge sentite condoglianze alla famiglia.

Affidiamo il ricordo di Paolo Crocetta alle parole di suo fratello l'ex sindaco e presidente della Regione Rosario.

E morto Mio Fratello Paolo Crocetta Paolo Crocetta, mio fratello, lo dico con orgoglio, ci ha lasciato tre ore fa. Un presentimento che mi torturava il cervello già da ieri e stamattina mi è giunta la notizia mentre mi preparavo per andarlo a trovare, magari per parlare dei problemi della città e del suo quartiere: l’impegno di tutta la sua vita. Più volte consigliere comunale, coerente e battagliero, onesto, propositivo e costruttivo. Uomo laborioso e padre di famiglia esemplare ha dedicato la sua vita alla famiglia, al lavoro, all’impegno civile e sociale: questo il suo ritratto pubblico. Per me un fratello buono e generoso che mi è stato vicino per tutta la vita, che ha condiviso ogni mia sofferenza. Già mi manca ed io mi sento ancora più solo. Ed è difficile per me trarre consolazione dal fatto che, per l’esemplarità della sua vita e

La sua grande fede, si apriranno oggi le porte del paradiso. Con lui va via una parte grande della mia vita. La mia riconoscenza infinita alla moglie Rita, che lo ha sostenuto, per tutta la vita, nella buona e nella cattiva sorte, sino all’ultimo respiro. Ai figli Gaetano, Aurelio e Mirco, che hanno reso lieve il suo trapasso, con la propria vicinanza ed il loro affetto. Grazie ai medici ed ai paramedici che hanno fatto di tutto per salvarlo. Ti voglio bene, Paolo. Addio o forse Arrivederci.

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