Ecco il programma della Settimana santa
E' stato diffuso il programma della Settimana Santa della chiesa Madre di Gela redatto dal parroco Don Vincenzo Cultraro. I riti della Settimana Santa rispecchiano la devozione dei gelesi che vivono c...
E' stato diffuso il programma della Settimana Santa della chiesa Madre di Gela redatto dal parroco Don Vincenzo Cultraro.
I riti della Settimana Santa rispecchiano la devozione dei gelesi che vivono con grande intensità i riti solenni.
Iniziano, secondo la liturgia, con la Domenica delle Palme quando la comunità si riunisce nella Chiesa Madre portando a casa i rami di ulivo e di palma intrecciata.
La sera del mercoledì santo sul sagrato della Chiesa Madre si svolge simbolicamente il processo e la condanna di Gesù; le statue vengono portate nella Chiesa del Rosario, dove per tutta la giornata di giovedì, la gente si reca a rendere omaggio con il tradizionale bacio dei piedi del Cristo e dell'Addolorata.
La sera del giovedì, una folla silenziosa accompagna le sacre immagini per le vie del centro storico fino alla Chiesa Madre, dove la gente sosta fino a tarda notte.
Il Venerdì Santo è il culmine delle tradizioni pasquali gelesi: accompagnato da canto dei lamentatori, il Cristo viene portato al Calvario, dove avviene la spogliazione e la crocifissione del simulacro.
Piazza Calvario, con le vie adiacenti, è un'immensa distesa di persone assiepate per guardare e pregare. Verso l'imbrunire, la deposizione dalla Croce: si schioda il simulacro che, in un impressionante silenzio, viene consegnato ai sacerdoti e da questi ai marinai che lo depongono nell'urna per la solenne processione.
L'urna col Cristo morto è portata a spalla dai marinai gelesi che, per antica tradizione, per tutto il tragitto non poggiano mai a terra.
Il sabato, fin dalle prime ore del mattino , la folla si riversa nella Chiesa Madre per assistere al funerale e alla sepoltura del Cristo.
Si celebrano i salmi, intercalati da letture bibliche e canti penitenziali, e intorno alle 11 viene estratto dall'urna, al canto del lamento, il Corpo del Cristo che, portato a spalla dai sacerdoti, viene deposto nel loculo predisposto sotto l'altare della cappella della Passione.
L'effigie dell'Addolorata viene portata dai giovani e posta sopra l'altare della stessa cappella.
E' un momento di intensa commozione in cui la gente prega per i propri cari defunti, segno della presenza del Divino nel vissuto della vita del popolo.
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