Emergenza educativa e devianze giovanili, approfondimento ieri a Podcast

Scandagliate le dinamiche comportamentali coinvolte in un fenomeno che oggi rappresenta un vero e proprio allarme sociale

A cura di Redazione Redazione
15 aprile 2026 20:12
Emergenza educativa e devianze giovanili, approfondimento ieri a Podcast  -
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Quinta, intensa puntata per Podcast, andata in onda ieri sulle frequenze di Radio Gela Express, Radio Vittoria Express e tutti i relativi canali social, con la conduzione della giornalista Fabiola Polara.

Riflettori accesi su “Emergenza educativa e devianze giovanili”: un tema tanto delicato quanto determinante che molto ha a che fare con numerosi fatti di cronaca che si sono registrati recentemente nel nostro comprensorio e su tutto il territorio nazionale.

Sono state scandagliate le dinamiche comportamentali coinvolte in un fenomeno che oggi rappresenta un vero e proprio allarme sociale; violenza e aggressività diffuse che spesso sfociano in reati che rappresentano una sconfitta per tutta la comunità.

L’esordio della seguitissima trasmissione è stato affidato alla Direttrice dell’Istituto Penale per minori di Caltanissetta, Viviana Savarino, che ha raccontato con grande professionalità e delicatezza le dinamiche vissute all’interno della struttura, dai giovani che vi accedono per aver commesso un reato. La fragilità che spesso si rileva nella loro personalità, la difficoltà nel comprendere il disvalore delle loro condotte ma anche l’incapacità di decodificare le proprie e le altrui emozioni sono state al centro dei vari interventi della direttrice Savarino.

Interessante e coinvolgente, il racconto di Don Francesco Spinello, sacerdote, educatore e da sempre attivo nel volontariato che ha spiegato il ruolo spesso decisivo di un oratorio che opera in contesti complicati in cui a volte i giovani non godono del supporto di famiglie solide ma che in parrocchia trovano ascolto, comprensione e possibilità di inserirsi in un gruppo dei pari per sentirsi apprezzati e amati.

Due i qualificati interventi telefonici nel corso della prima parte di Podcast: Il sociologo Francesco Pira, professore associato di sociologia presso l’università di Messina, ha scandagliato il fenomeno in esame facendo riferimento alla relazione dei giovani con le loro famiglie e sottolineando l’urgenza di intervenire sui contesti in cui la formazione è carente per tornare a parlare di emozioni, empatia e relazioni funzionali in un tempo difficile in cui il pericolo più grave per i giovani arriva dagli smartphone e in particolare dai social che propongono modelli non virtuosi da imitare.

A seguire, attraverso il secondo collegamento, è intervenuto il criminologo Nicola Malizia, professore ordinario di criminologia, vittimologia e devianza presso l’università Kore di Enna e Magistrato onorario della sezione minorenni della Corte d’Appello di Caltanissetta. Il criminologo ha ampiamente spiegato ai nostri microfoni il significato di condotte devianti specificando che il fenomeno in atto dei branchi di ragazzini che frequentemente nella movida si divertono provocando danni spesso gravi a cose o persone, nulla ha a che vedere con le baby gang di matrice americana il cui scopo era invece il denaro e che comunque erano composte da gruppi organizzati in maniera gerarchica. Malizia ha anche sottolineato che i reati commessi dai giovani sono in preoccupante ascesa e riguardano un caleidoscopio di casi eterogenei tra loro e di cui ancora si parla molto poco, come nel caso dello stalking tra adolescenti.

Nella seconda parte della trasmissione, c’è stato spazio per ascoltare l’assessore ai lavori pubblici Luigi di Dio, recentemente vittima di intimidazioni con danneggiamento alla zona esterna della propria abitazione. L’Amministratore si è dichiarato sicuramente turbato ma intenzionato a continuare la propria azione nel segno della legalità e del rispetto delle regole.

Infine si è discusso della mozione sulle devianze giovanili a firma del partito Forza Italia, come ha raccontato il segretario cittadino Vincenzo Cirignotta, che ha rappresentato la necessità di intervenire su due livelli, quello della repressione e quello della prevenzione, puntando al consolidamento di una forte rete tra Amministrazione, Istituzioni Scolastiche, parrocchie e associazioni di volontariato.

Una puntata, dunque, colma di emozioni e contenuti con i quali sono stati raccontati fatti, storie e soprattutto spiegate dagli esperti, le strategie di contrasto ad un fenomeno sempre più preoccupante che riguarda le condotte devianti di molti giovani e ciò che è emerso è sicuramente legato alla riscoperta e alla valorizzazione dell’essere umano e delle sue emozioni che bisogna insegnare a riconoscere e comunicare.

Appuntamento a martedì prossimo, alle 18.40, con altri temi e riflessioni.




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