Falsa testimonianza, chiesto il carcere per vescovo Gisana

Due anni chiesti per il presule di Piazza Armerina e per il vicario Mugavero

A cura di Redazione Redazione
09 ottobre 2026 15:03
Falsa testimonianza, chiesto il carcere per vescovo Gisana -
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EDue anni di carcere ciascuno, senza sospensione condizionale della pena e con l'esclusione delle attenuanti. È la richiesta avanzata dal pubblico ministero Santo Di Gregorio per il vescovo di Piazza Armerina, Rosario Gisana, e per il suo vicario giudiziale Vincenzo Murgano, oggi parroco della Chiesa Madre di Enna.

I due ecclesiastici sono imputati per falsa testimonianza nel processo nato da uno degli scandali di abusi sessuali più delicati della Chiesa siciliana. La richiesta è arrivata durante l'udienza con rito abbreviato davanti al Tribunale di Enna.

Secondo l'accusa, Gisana e Murgano avrebbero mentito su circostanze rilevanti durante il procedimento contro l'ex sacerdote Giuseppe Rugolo, condannato in via definitiva a tre anni di reclusione per abusi sessuali su un minore.

A gettare nuove ombre sulla gestione della vicenda erano state proprio le motivazioni della sentenza contro Rugolo. I giudici avevano stigmatizzato il comportamento del vescovo Gisana, definendolo un «facilitatore degli abusi». Un giudizio pesante, che aveva acceso i riflettori sul ruolo dei vertici diocesani nella gestione delle segnalazioni e che resta distinto dalle responsabilità penali ora al vaglio del tribunale.

Gisana e Murgano non erano presenti in aula.

Il Tribunale si è riservato la decisione.

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