FdI al Pd:"partiamo da quello che avete lasciato a Gela"
Raniolo:"parliamo pure di morale ma confrontiamoci sulla storia amministrativa della città"
Fratelli d’Italia rilancia la polemica con il Partito Democratico e con io.vice segretario provinciale Ignazio Raniolo lancia la sfida di un confronto sulla storia amministrativa della città.
«Ricordiamo bene - divlce - cosa hanno prodotto quasi trent’anni di amministrazioni e di potere politico del Partito Democratico e del centrosinistra a Gela, con rappresentanti a tutti i livelli: comunale, provinciale, regionale e nazionale. Ricordiamo soprattutto la chiusura della raffineria. Ricordiamo l’allora premier del PD Matteo Renzi arrivare a Gela nel giorno di Ferragosto, accolto in pompa magna dai rappresentanti locali del suo partito. Quella che veniva raccontata come una nuova stagione per Gela ha significato, invece, per centinaia di lavoratori la perdita del posto di lavoro e per tante famiglie la necessità di lasciare la propria città per cercare altrove un futuro. Una ferita economica e sociale che ha lasciato un solco profondo e che Gela paga ancora oggi».
Nel comunicato l'esponente di FdI elenca poi altri nodi irrisolti: «Ricordiamo la privatizzazione del servizio idrico, con i cittadini gelesi costretti a fare i conti con tariffe tra le più alte d’Italia e con un servizio che continua a presentare enormi criticità. E ricordiamo il dissesto finanziario del Comune. Perché il dissesto non è una formula contabile e non appartiene al passato: il dissesto lo stanno pagando oggi i cittadini gelesi, attraverso tributi e tariffe comunali portati ai livelli massimi previsti dalla legge. È il conto che viene presentato alle famiglie e alle imprese dopo anni di scelte politiche e amministrative. Ricordiamo il porto lasciato insabbiare fino a diventare inutilizzabile. Ricordiamo la progressiva perdita di reparti e servizi del nostro ospedale, dalla Neurologia alla Psichiatria, e un depotenziamento avvenuto negli anni senza che chi rappresentava politicamente questa città riuscisse a invertire la rotta». Per FdI «questo è il bilancio politico sul quale il PD dovrebbe confrontarsi con Gela. Perché mentre la città perdeva industria, posti di lavoro, servizi, reparti e infrastrutture, una cosa non è mai mancata: le carriere politiche personali di chi quella stagione l’ha attraversata e rappresentata. E oggi non provino a nascondersi dietro l’amministrazione Di Stefano. Il PD governa oggi la città insieme a pezzi del centrodestra e nella precedente legislatura ha governato con altri pezzi del centrodestra. Evidentemente le appartenenze e le differenze politiche diventano importanti soltanto quando servono per attaccare Fratelli d’Italia. Quando invece bisogna occupare una posizione di governo, la coerenza può tranquillamente essere messa da parte. Non accettiamo quindi lezioni di coerenza da chi, nella politica cittadina, di coerenza ne ha dimostrata davvero poca». Il partito risponde anche all’interrogativo lanciato dal PD: «Adesso il PD chiede: "dove sono i meloniani?". Siamo qui. E non abbiamo alcuna difficoltà a confrontarci, su ogni tema, con il Partito Democratico. Ma il confronto facciamolo fino in fondo. Senza cancellare la storia politica di questa città e senza comportarsi come se tutto quello che oggi non funziona a Gela fosse nato negli ultimi due anni. Noi sappiamo perfettamente che c’è ancora moltissimo da fare. Non abbiamo mai sostenuto il contrario. Ma non accettiamo lezioni da chi ha avuto decenni di responsabilità politica e amministrativa e oggi prova a presentarsi come semplice spettatore dei problemi che Gela si trascina dietro». Concludendo, FdI rilancia il tema della "questione morale": «La questione morale, in politica, significa assumersi la responsabilità delle proprie scelte e delle conseguenze che queste hanno prodotto sulla vita delle persone. Allora parliamo della responsabilità morale e politica per una città che ha perso centinaia di posti di lavoro, per le famiglie costrette ad andare via, per un porto lasciato insabbiare, per i reparti ospedalieri chiusi, per un Comune arrivato al dissesto e per i cittadini che oggi ne pagano le conseguenze attraverso tasse e tariffe al massimo. È questa la questione morale che rilanciamo al Partito Democratico: quella dei disastri politici e amministrativi lasciati sulle spalle dei cittadini e della città. Prima di impartire lezioni agli altri, abbiate almeno il coraggio di fare i conti con ciò che avete lasciato. Noi siamo pronti a rispondere delle nostre scelte e delle nostre responsabilità. Voi provate a fare lo stesso con i vostri trent’anni. Gela ha memoria», conclude Ignazio Raniolo,
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