Festa di S.Chiara a Manfria nel poco e nella fede
Una giornata di grande spiritualità
Nonostante i silenzi dell'Amministrazione comunale che quest'anno non ha ritenuto di dovere sostenere la Festa di Santa Chiara, l'11 agosto, memoria liturgica della santa, è stata una giornata di grande spiritualità e i fedeli sono accorsi in gran numero a festeggiare Chiara, presso la Casa Francescana "S. Antonio di padova", oratorio pubblico di Manfria. A celebrare la santa messa è stato don Giuseppe Fausciana, ed è davvero bello e importante constatare quanto la "Povera signora di San damiano", la santa della povertà, sia entrata nel DNA delle persone che di anno in anno, con fede e con costanza, vengono a Manfria per la festa, anche adesso che da un paio di stagioni non c'è più la processione che dal 2012 vedeva il simulacro di S. Chiara andare per le vie della Frazione balneare alle porte di Gela, tanto bella quanto trascurata.
La benedizione dei bambini e delle famiglie, il bacio della reliquia, i giochi pirotecnici hanno concluso la festa fra gli applausi dei fedeli e il grido che sempre più forte si diffonde in queste contrade "Viva Santa Chiara!", è il segno non solo di una devozione, ma anche di una testimonianza di autentica fede cristiana, che la Casa-oratorio, pur fra mille difficoltà e anche qualche incomprensione, alimenta da 31 anni nel carisma francescano. E in questo solco, il prossimo 23 agosto, sarà presente in oratorio il cappuccino scrittore fra Matteo Pugliares, Guardiano del Convento di Sortino, che presenterà i suoi due ultimi libri: "Il mio Francesco" e "Il dono del Perdono" (San Paolo Editore).
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